Taranto, ecco le fototrappole per incastrare chi sporca la città

Taranto, ecco le fototrappole per incastrare chi sporca la città

Prosegue la battaglia contro gli sporcaccioni che imbrattano la città depositando rifiuti di ogni genere agli angoli delle strade. 15 fototrappole sono state già posizionate, altre 15 lo saranno a breve.


Il presidente di Kyma Ambiente (Amiu) Giampiero Mancarelli ha presentato al sindaco Rinaldo Melucci i dispositivi che saranno posizionati nei siti più sensibili, dove gli abbandoni si ripetono. Si tratta di fototrappole collegate a una centrale operativa, alimentate da piccoli pannelli solari e quindi totalmente autonome, che in tempo reale invieranno le immagini degli incivili.



“Avevamo chiesto a Kyma Ambiente di spingere sui servizi innovativi – commenta il sindaco in una nota stampa – questo schema sarà ulteriormente potenziato grazie anche alla disponibilità di massima manifestata da Ager a fornirci altri dispositivi. L’effetto deterrenza che otterremo con le fototrappole sarà importante, dobbiamo fare maggior prevenzione perché è evidente come il rispetto delle regole da parte di tanti cittadini non sia più sufficiente per contrastare il fenomeno, servono più controlli”.

“Con l’installazione delle 30 fototrappole – aggiunge Mancarelli – abbiamo messo insieme l’aspetto legato all’igiene e al decoro della città e quello repressivo. Per la prima volta in assoluto Kyma Ambiente si doterà di un centro di elaborazione dati che in tempo reale ci dirà cosa sta avvenendo sul territorio. In questo modo sanzioneremo chi non rispetta le regole a danno della città”.


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