Taranto, emergenza sanitaria: Stefàno convoca le associazioni. Ma dimentica i “liberi e pensanti”

Vengo anch’io? No tu no. “Nessuna tregua di Ferragosto per continuare a lavorare sul piano di riordino ospedaliero”, ha annunciato l’altro ieri il sindaco di Taranto. Da Palazzo di città fanno sapere che Ippazio Stefàno nei giorni scorsi “ha concluso il giro degli incontri e delle visite presso le strutture sanitarie della Provincia per conoscere le criticità e le problematiche in vista di una proposta unitaria sul piano di riordino ospedaliero che sarà presentata alla Regione”.


Il primo cittadino ha incontrato i sindaci delle città, il personale medico ed infermieristico nonché i rappresentanti sindacali e di categoria delle strutture sanitarie. Non contento, ha invitato una trentina di associazioni di volontariato in ambito sanitario per mercoledì 17 agosto alle 9.30 a Palazzo di Città. “L’ascolto delle associazioni di volontariato – spiega Stefano – si configura come un ulteriore tassello che completa il quadro della conoscenza delle necessità e dei bisogni della sanità ionica. Stiamo, dunque, costruendo un percorso partecipato, fatto di confronto, di dialogo e di contributi ma soprattutto ricco di spunti e dati concreti per la proposta che sarà presentata alla Regione, chiamata a definire gli indirizzi strategici della sanità pugliese”.



Tra le associazioni invitate, però, non c’è il Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, “forse perché – scrivono in una nota – non siamo unicamente un’associazione che si batte in ambito sanitario o forse perché potremmo risultare scomodi in quella sede di pura facciata. Eppure, a essere precisi, potremmo avere una piccola voce in capitolo, fosse solo per le 18mila firme raccolte per la campagna Rischio Sanitario Taranto”.

In realtà, aggiunge il Comitato, “a noi non interessa partecipare a un incontro organizzato da un sindaco fintamente ignaro del fatto che il piano di riordino, sebbene ancora non a regime, sia già in atto sotto le mentite spoglie del piano di emergenza estivo. Non abbiamo nessun interesse a trattare sui posti letto o sull’importanza di un nuovo ospedale, quando il problema reale è la mancanza di medici specializzati e il depotenziamento delle strutture e dei reparti, a partire dai Pronto soccorso”.

“Ci piacerebbe confidare sulla completezza delle informazioni in ambito sanitario che forniranno le associazioni invitate al Comune ma siamo consapevoli che oltre l’associazionismo c’è tutta un’altra parte di Taranto e soprattutto della provincia che vive le attese e gli episodi di malasanità in completa solitudine. Siamo soddisfatti di proseguire il nostro percorso lontano da spot pre-elettorali e battaglie in campo sanitario iniziate sulla scia della concorrenza”.



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