Taranto, Fim, Fiom, Uilm, presentano un esposto in Procura su Arcelor Mittal

Taranto, Fim, Fiom, Uilm, presentano un esposto in Procura su Arcelor Mittal

I coordinatori di fabbrica di Arcelor Mittal di Fim, Fiom, UIilm, rispettivamente La Neve, Brigati e Oliva, hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Taranto in riferimento alla non operatività della macchina a granulare degli altiforni che potrebbe procurare seri problemi ambientali, impiantistici e di sicurezza per i lavoratori.


“Arcelor Mittal in questi mesi – si legge in un comunicato stampa dei sindacati – ha preferito non affrontare la problematica con le organizzazioni sindacali dando seguito, ancora una volta, alle cosiddette comandate allargate in occasione di uno sciopero. La non funzionalità della macchina a granulare è stata anche oggetto di una segnalazione al Dipartimento di Prevenzione Asl Taranto – Spesal e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro”. 



Proprio a seguito della denuncia, il 26 maggio scorso, l’ente ispettivo ha notificato ad Arcelor Mittal Italia SPA una prescrizione “con la quale dispone la regolarizzazione delle violazioni in essere entro 15 giorni”.
In occasione dell’ultimo sciopero di 24 ore, indetto dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e  Uilm, “nonostante  l’accertamento delle violazioni – spiega ancora il sindacato – l’azienda non ha indicato i possibili assetti di marcia, continuando ad utilizzare le cosiddette comandate allargate e a non rispettare quanto previsto dagli accordi sindacali in essere che hanno sempre garantito la sicurezza degli impianti durante la proclamazione degli scioperi”.

Secondo Fim, Fiom, Uilm, “tale allargamento del numero dei lavoratori lede in maniera chiara ed inequivocabile il diritto costituzionale di sciopero, in quanto, la responsabilità del mancato revamping dell’impianto di granulazione della ghisa è una responsabilità in capo esclusivamente
all’azienda. Infatti, la macchina di granulazione della ghisa è utile a riequilibrare la produzione degli altiforni con quella delle acciaierie e come tale è già presente nel Documento di Valutazione del Rischio in vigore.
La mancanza di questo impianto potrebbe causare delle gravi problematiche di sicurezza e ambientali a maggior ragione in questo particolare frangente in cui vi è solo una Acciaieria in cui far
confluire la ghisa prodotta dagli altiforni”.

Con l’esposto Fim, Fiom e Uilm chiedono alla Procura di Taranto di “verificare eventuali notizie di reato in particolare relativamente agli aspetti di sicurezza sul lavoro ed ambientali”.



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