Taranto, gli ambientalisti al sindaco: Stop agli impianti inquinanti [VIDEO]

Taranto, gli ambientalisti al sindaco: Stop agli impianti inquinanti [VIDEO]

Questa mattina sit-in organizzato da LiberiAmo Taranto e Genitori Tarantini sotto Palazzo di città. Le due associazioni circa un anno fa hanno raccolto 4mila firme con la petizione “Chiudiamola qua!” consegnata al sindaco di Taranto. “Chiediamo – hanno spiegato durante la manifestazione – l’adozione di un provvedimento urgente da parte del primo cittadino per fermare gli impianti inquinanti del centro siderurgico”.


Il prossimo 30 ottobre la petizione dovrebbe, finalmente, approdare nell’aula del Consiglio comunale su iniziativa del consigliere Vincenzo Fornaro, nell’ambito della seduta dedicata al “question time”. “Siamo qui oggi – hanno aggiunto i rappresentanti delle associazioni – a seguito degli ultimi sforamenti dei livelli di emissione certificati dall’Arpa, dell’esito della procedura di Viias (relativa al 2015, ndr) resa nota nei giorni scorsi e alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Melucci alla trasmissione televisiva Presa Diretta sull’eventualità di fermare l’area a caldo dell’ex Ilva”.


Durante il sit-in, inoltre, è stata resa nota l’apertura di un nuovo procedimento da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo, nei confronti dello Stato italiano sempre per questioni inerenti la mancata adozione delle misure necessarie alla tutela della salute dei cittadini di Taranto. “L’Italia ha già subito una condanna in tal senso dalla Cedu – hanno ribadito gli ambientalisti – per cui immaginiamo che avverrà altrettanto. Questa volta chiederemo, però, alla Corte dei diritti dell’uomo la cosiddetta sentenza pilota e cioè che sia la stessa Corte ad indicare all’Italia le misure generali per eliminare le violazioni”.

 


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