Taranto, gli Azzurri sul mega screen del Puglia Pride

Taranto, gli Azzurri sul mega screen del Puglia Pride

Gli Azzurri alla fine del Puglia Pride.


La conferma è arrivata: i partecipanti alla sfilata finale del “Puglia Pride” potranno vedere su un megascreen la partita Italia-Germania del Campionato europeo di calcio.
Sabato prossimo (2 luglio) si terrà a Taranto, per la prima volta, la sfilata finale del “Puglia Pride”, un gioioso corteo che, anche con carri allegorici, sfilerà per le vie cittadine: la partenza è alle ore 17.30 dall’area del Parco archeologico delle mura greche, per poi giungere alla Rotonda del Lungomare alle 19.00/20.00 circa.
Qui si terrà l’evento conclusivo con gli interventi dei rappresentanti delle principali associazioni LGBTQI, discorsi “interpretati” nel linguaggio LIS (Lingua Italiana dei Segni).



A seguire ci sarà un programma di intrattenimento con le performance musicali di tre gruppi locali e un dj set finale, ma prima, ‘ grazie alla disponibilità della UIL’ , precisano gli organizzatori, sarà trasmessa in diretta la partita Italia-Germania su un megascreen installato sul palco.
Miky Formisano, portavoce ufficiale della manifestazione, ha invitato tutta la cittadinanza ad unirsi ai partecipanti per poi rimanere a fare festa e ballare tutti insieme, nello spirito di condivisione universale alla base del “Puglia Pride”.

Intanto alle ore 17.45 di DOMANI (venerdì 1° luglio), il “Puglia Pride” avrà un prologo tarantino: presso il Salone della Provincia, in via Anfiteatro n.4 a Taranto, con ingresso libero e gratuito si terrà la proiezione di “Metamorfosi”, film ideato e diretto da Paolo Lipartiti, con musiche di Paolo Vivaldi e Alessandro Sartini.
Durante l’atmosfera intima di una cena due persone, Miki e Stefania, raccontano la loro storia: dall’infanzia al presente, affermando con forza l’esigenza di essere riconosciuti nel genere sessuale nel quale si identificano e non in quello biologico in cui sono nati, ripercorrono così le vicende che hanno scandito il loro percorso di crescita, di consapevolezza e di transizione, fino alla sofferta decisione ma liberatoria di riassegnazione chirurgica, di autodeterminazione dei loro corpi. Il docu-film è senza una sceneggiatura a cui sottostare, senza battute da ricordare, libero flusso delle emozioni e un solo grande tema: le metamorfosi.
Dopo la proiezione si terrà un dibattito cui parteciperanno, oltre al regista e alcuni protagonisti del docu-film, Antonella Palmitesta, presidente dell’associazione N.U.D.I, e Miki Formisano, presidente associazione TGenus.


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