Taranto, il 2000 sotto il segno di Rossana: il centrodestra scarica Cito, il centrosinistra frana con Valla

Taranto, il 2000 sotto il segno di Rossana: il centrodestra scarica Cito, il centrosinistra frana con Valla

(parte 13 – le precedenti) Il 2000 è  per le forze politiche tarantine l’anno del rinnovo del Consiglio Comunale, oltre che di quello regionale; ma è soprattutto quello in cui cercare di dare una svolta profonda dopo gli anni del “citismo” che i più considerano ormai giunto al capolinea.


Ostillio chiede a PPI e “I Democratici” di fare fronte comune ritenendo che sia necessario “un candidato del Centro per vincere” e per questo mostra più di una perplessità sul nome di Raffaele Valla al quale preferirebbe l’ipotesi di Michele Pelillo de “I Democratici”. Ma la candidatura di Valla prende quota, tanto che lo stesso in interviste giornalistiche parla proprio come il candidato Sindaco del centro-sinistra.



Ciò determina una reazione negativa nei settori moderati della coalizione; Pelillo dice esplicitamente che l’accelerata sulla candidatura di Valla avrà “effetti negativi. Così ci si fa solo del male. Sarà difficile nutrire ambizioni di vittoria”. Carrieri (SDI): “il metodo con cui si continua a procedere è mortificante per tutti i partiti della coalizione, salvo quello o quelli che continuano a condurre trattative parallele”. Ostillio: “secondo le regole della politica la candidatura Valla non esiste”; “I Democratici” manifestano chiaramente le loro riserve e le annunciano clamorosamente, all’inizio di febbraio e quindi a poco più di due mesi dalle elezioni, tramite il loro coordinatore cittadino Giuseppe Barbaro che rilascia una dichiarazione in cui si denuncia come “non ci sono le condizioni per proseguire insieme la campagna elettorale. Auguro buona fortuna e buon lavoro a tutti”.

La minaccia de “I Democratici” è di correre da soli presentando quale candidato Sindaco  Michele Pelillo, che a sua volta rincara la dose: “la nostra è stata una decisione sofferta ma nata nel segno della coerenza e della dignità … Per noi la porta è completamente chiusa? Mah, non dimentichiamo che manca ancora un mese e mezzo, abbiamo quindi tutti quanti il tempo di riflettere, anche sugli errori commessi”.

Nello spiraglio aperto da queste ultime affermazioni di Pelillo si infila prima Sergio Scarcia, neo-segretario cittadino DS: “Prendiamo atto della giustezza delle motivazioni addotte da “I Democratici” e dalle forze moderate di sinistra sulla questione del metodo utilizzato per individuare il candidato Sindaco del centro-sinistra. Abbiamo sbagliato. Non ho vergogna a dirlo. Nella ricerca del candidato Sindaco c’è stata una fuga in avanti”.


Non si è ancora spenta l’eco per quest’iniziativa clamorosa che ne segue un’altra dello stesso segretario provinciale dei DS, Enzo Giannico: “Siamo disposti a riconoscere i passi falsi compiuti … Valla è candidato espressione dei moderati; se ci hanno frainteso, pronti a discolparci”.

Scendono in campo anche i Verdi, con Walter Scotti, ed il PPI, con Paolo Ciocia, per invitare “I Democratici” a rivedere la loro posizione.

Sia pure con difficoltà e mugugni e dopo un incontro tra il candidato Sindaco ed “I Democratici” che tengono a sottolineare come “Valla non ha solo assunto l’impegno di attuare le priorità da noi evidenziate, ma ha anche manifestato una grande soddisfazione in quanto ha rivelato una forte sintonia tra il suo sentire e quello manifestato da “I Democratici””, il centro sinistra chiude su Valla; su di lui il senatore di AN Euprepio Curto apre una duplice polemica: la prima perché si è discusso della sua candidatura mentre era ancora Questore della Città e la seconda a proposito della promozione ottenuta dallo stesso con la quasi concomitante candidatura a Sindaco per il centro- sinistra.

In ambedue i casi è Luciano Mineo il primo a scendere in campo per difendere Valla definendo le accuse di Curto “un ingiusto polverone” .

Anche nel centro-destra si avviano gli incontri per individuare il candidato Sindaco: il nodo principale da sciogliere è il rapporto con AT6 la cui candidatura di Loredana Nobile viene immediatamente stoppata. Il Polo (AN, FI, CCD) rivendica a sé il diritto di avanzare la proposta alle altre forze del centro-destra con le quali decide di organizzare degli appositi incontri; è soprattutto in AN che si manifestano spinte a rivendicare il candidato Sindaco.

Franco Vitanza intanto viene indicato come candidato Sindaco della Lega del Polo.

E’ sicuramente Rossana Di Bello la più decisa rispetto alla posizione di AT6: “non ci pieghiamo alla prepotenza … niente più diktat, la Città vuol crescere”.

La risoluzione del problema AT6 viene rimesso nelle mani di Raffaele Fitto; ma è lo stesso Cito a sciogliere il nodo: infuriato per essere stato invitato dal Polo alla stregua di altre forze minori di centro-destra annuncia che AT6 correrà da sola: “se lo mettessero bene in testa: al Comune, alla Regione e alle Politiche, senza di me il Polo uscirà sconfitto”. Cito dà del “saltimbanco” a Salvatore Fallone il quale replica a muso durissimo all’ex alleato.

Rossana Di Bello continua a dire che sarà candidata alla Regione, per cui sulla stampa spuntano le ipotesi più diverse: Nicola De Benedictis, Emanuele Papalia, Paola Galeone, Fernando Giusti, Angelo Monfredi, Egidio Albanese, Eugenio Introcaso, Gino Festinante.

Insomma un vortice di nomi che alla fine consegna quale candidato Sindaco del centro-destra … Rossana Di Bello che commenta: “faccio il mio appello a tutta la Città e dunque anche agli elettori del centro-sinistra, che troveranno come interlocutore un governo forte e democratico. Con Cito nessun accordo neanche al ballottaggio”.

Cito non si dà per vinto, nemmeno di fronte alle tante defezioni in corso nel suo movimento e denuncia che il Polo ha voluto rompere con lui per riportare in auge la vecchia classe politica che lui aveva sconfitto ed emarginato.

Contrastanti sono i giudizi sulla fase nuova che si apre nel centro-destra.

Pierfranco Bruni rileva come “non si mette nella necessaria evidenza che se è vero che Giancarlo Cito appare in declino, è anche vero che la maggior parte dei citiani è finita in AN”, mentre Piero Massafra è dell’avviso che “questa rottura nel centro-destra segna l’inizio del ritorno alla normalità. Le prossime elezioni sono un segno molto interessante, che può favorire una vera ripresa civile. E bisogna dire che quelli del Polo stanno avendo molto coraggio”.

Sulla linea della discontinuità con Cito si pone anche il segretario della CGIL, Ludovico Vico, che afferma: “oggi la Città va riconquistata alla democrazia, non importa se con Valla o Di Bello”.

Ma è proprio dall’interno del centro-destra che vengono avanzati i dubbi più forti sulla “discontinuità”; Vitanza: “la Di Bello è politicamente inaffidabile e l’accordo nel Polo per il Comune che esclude la “lista Cito” mi sa tanto che abbia il sapore di una farsa”.

L’approvazione del bilancio alla Provincia con i voti di AT6  dovrebbe consigliare a dare ascolto alle voci che si levano nel centro-destra.

TARANTO, 12/09/2006 ROSSANA DI BELLO E MICHELE TUCCI


ROSSANA DI BELLO e il vicesindaco MICHELE TUCCI

E’ il segretario dei DS, Enzo Giannico, a cogliere ed a denunciare la contraddizione: “la Di Bello pur annunciando”né ora né mai con Cito” fa finta di non sapere chi governa l’Amministrazione provinciale e quale patto di potere regge la maggioranza Polo più AT6”.

La campagna elettorale del candidato Sindaco del centro-sinistra si apre in un albergo cittadino dove Valla presenta il suo staff: la figlia Libera, ed i suoi amici Emanuele Gigantesco e Cosimo D’Angela. Voluta o non voluta, appare una presa di distanza ed una rivendicazione di autonomia dai partiti che l’hanno indicato.

Valla è sicuramente un valente “servitore dello Stato” e molto competente nel suo settore di lavoro, ma appare ben presto assolutamente inadeguato nel possibile futuro ruolo di amministratore, né doti migliori dimostra nelle iniziative pubbliche; per i suoi sostenitori, sia pur fortemente motivati, la campagna elettorale è una vera e propria sofferenza.

Sembra proprio un candidato destinato alla sconfitta; qualcuno maligna che lo sia anche per volontà dello stesso Valla cui probabilmente interessa occuparsi di più del nuovo incarico venutogli con la promozione che delle rogne di un Comune le cui tematiche gli sono sicuramente ostiche.

Si vota il 16 aprile

 

PartitiVoti%
LEGA  POLO2.0661.9
L. CITO AT68.8358.0
VERDI7390.7
LISTA DINI6460.6
TARANTO SOL.1.7021.5
P.R.C.2.5862.3
S.D.I.2.6212.4
P.P.I.5.8995.4
D.S.18.08216.5
I DEMOCRAT.4.2693.9
COMUNISTI IT.7460.7
UDEUR3.5213.2
PROSPETTIVE3.3333.0
C.C.D.7.7557.1
SVILUPPO SOC.4120.4
D.C.2.5472.3
REF. LIB. SOC.1.7411.6
FORZA ITALIA30.31027.6
M.I.D.3380.3
A.N.7.6126.9
FED. CENTRO2.2382.0
C.D.U. – P.P.E.1.4481.3
DISOCCUPATI1870.2
ASTENSIONISTI1820.2

Elezioni comunali – 16 aprile 2000 – Fonte: Prefettura di Taranto

 

Candidati SindaciVoti%
VITANZA2.3851.9
M. CITO9.8767.9
VALLA47.68838.2
DI BELLO61.25649.0
MESSINESE3.3012.6
ALFANO2160.2
QUARANTA2580.2

Elezioni comunali(primo turno) – 16 aprile 2000 – Fonte: Prefettura di Taranto

 

Si arriva in ogni caso al ballottaggio con la Di Bello in forte vantaggio su Valla; Cito, pur di colpire quella che chiama “la signora”, fa circolare l’orientamento di appoggiare il candidato del centro-sinistra, i cui dirigenti si affrettano a precisare che se la cosa dovesse risultare vera non è il frutto di un accordo ma dell’autonoma volontà di Cito.

Ma il ballottaggio è appannaggio di Rossana Di Bello; ambedue i contendenti prendono circa 6.000 voti in meno rispetto al primo turno: un dato abbastanza strano tenuto conto della posta in gioco.

Appare del tutto evidente che la decisa rottura del centro-destra, e di Rossana Di Bello in particolare, con Giancarlo Cito e la debolissima candidatura di Valla siano stati funzionali ad una strategia oggettivamente unitaria che aveva un obiettivo prioritario: emarginare definitivamente Cito. E ciò poteva essere, realisticamente, determinato solo da una vittoria del centro-destra che si fosse impegnato però a non allearsi con Cito. Quello che effettivamente succede, grazie ad una sostanziale convergenza tra centro-destra e centro-sinistra o quantomeno tra pezzi dei due schieramenti.

 

Candidati SindaciVoti%
VALLA40.70842.4
DI BELLO55.17857.5

Elezioni comunali (ballottaggio) – 30 aprile 2000 – Fonte: Prefettura di Taranto

 

 

Raffaele Valla,s confitto nel 2000 a Taranto, dieci anni dopo sarà sindaco del nella sua Bitonto

Raffaele Valla, sconfitto nel 2000 a Taranto, otto anni dopo sarà sindaco nella sua Bitonto

Rossana Di Bello è quindi la prima donna a diventare Sindaco di Taranto con un Consiglio comunale composto da:

Gruppo “Forza Italia”: CONDEMI Aldo, BASILE Emanuele, MERICO Giuseppe, PASTORE Pietro, DI CUIA Antonio, SCARFATO Emma, LESSA Giuseppe, NEVOLI Mimmo, VINCI Francesco, FAMA’ Giuseppe, PERRECA Claudio, BOCCUNI Francesco, D’IPPOLITO Egidio, CREAZZO Saverio, RANIERI Cataldo

Gruppo “Alleanza Nazionale”: ROSSANO Arturo, PETRELLI Fiore, NACCARI Giuseppe

Gruppo “Centro Cristiani Democratici”: BIANCHI Maddalena, ROSSI Ettore, ORLANDO Rosa, LACAVA AnnaMaria

Gruppo “Prospettive”: INFESTA Nicola

Gruppo “Democrazia Cristiana”: LEONE Raffaele

Gruppo “Fed. Centro-CDU”: MESSINESE Arturo

Gruppo “Democratici Sinistra”: VALLA Raffaele, PETRONE Carlo, CAPRIULO Dante, SCARCIA Sergio, CALZOLARO Mario, LARUCCIA Vito, TODARO Vincenzo

“Gruppo Partito Popolare Italiano”: MACCHIA Antonio, BRUNETTI Raffaele

Gruppo “Socialisti Democratici Italiani”: COSMAI Giuseppe

Gruppo “Partito Rifondazione Comunista”: VOCCOLI Francesco

Gruppo “Unione Democratica per l’Europa”: DI NOI Mario

Gruppo “Lista Cito”: CITO Mario, CITO Giancarlo

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Il Sindaco Di Bello nomina quindi la Giunta comunale che risulta composta dal Vice-Sindaco TUCCI Michele (CCD) e dagli Assessori BASILE Emanuele (Forza Italia), CANDELLI Vincenzo (Ind.), C0NDEMI Aldo (Forza Italia), DE BENEDICTIS Nicola (Ind.), DE NICHILO Paolo (AN), DI CUIA Antonio (Forza Italia), DI FONZO Michele (AN), FAGO Fabio (Prospettive), FUNICIELLO Clara (DC), LACAVA AnnaMaria (CCD), MERICO Giuseppe (Forza Italia)

 


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