Taranto, il Castello Aragonese riapre alle visite. Ultimato il restauro del “Maschio”

Taranto, il Castello Aragonese riapre alle visite. Ultimato il restauro del “Maschio”

Sono stati necessari quasi due anni di lavori per riportare al suo antico splendore il “Maschio” del Castello Aragonese di Taranto. Questa mattina l’inaugurazione della nuova ala del maniero che riapre alle visite guidate dopo lo stop imposto dal lockdown.


Un traguardo raggiunto dalla Marina Militare con proprio personale, militare e civile, guidato dalla competenza e dalla passione dell’ammiraglio Francesco Ricci, curatore del restauro del Castello e sostenuto dal comandante di Marina Sud, ammiraglio Salvatore Vitiello. Fondamentale la collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Archeologici.



Lo scorso anno il Castello Aragonese di Taranto ha raggiunto un milione di visitatori, confermando di essere uno dei monumenti più noti e apprezzati della Puglia. Gli scavi sinora effettuati hanno portato alla luce testimonianze che coprono un arco temporale di quasi 3000 anni di storia, mentre l’attività di restauro ha raggiunto il 75% dell’intera struttura.

Il “Maschio” è stato riportato alla luce così com’era 500 anni fa. “Con questo intervento – ha spiegato l’amm. Ricci – sono emersi elementi, come le due aperture originarie, tipiche delle strutture castellari del XII, XIII secolo e quindi ci consente di retrodatare il Maschio al periodo Svevo-Angioino e addirittura Normanno”.


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