Taranto, il MarTa, gli “Ori”, i gioielli. Il progetto di Auction Affair

Taranto, il MarTa, gli “Ori”, i gioielli. Il progetto di Auction Affair

Taranto al centro di un evento internazionale con prestigiosi brand della gioielleria, opere d’arte e compratori provenienti da tutto il mondo. Una vetrina del lusso e della cultura nella città che ospita la collezione di monili antichi più famosa del mondo: gli Ori di Taranto.


E’ questo il progetto su cui è al lavoro la casa d’aste Auction Affair, nata poco più di un anno fa, dalla “visione” di Luigi Bitonto, amministratore della società. Con lui ci sono Marcello D’Andria (broadcast), Pietro Santoro (informatica) e Paolo De Pace (commerciale). Una realtà tutta made in Taranto ma che, di fatto, non si pone confini “né fisici, né immateriali”, sottolinea Bitonto.



Lo scorso 28 novembre il debutto, con un evento che ha segnato il passaggio dalla dimensione di casa d’asta online, con una vocazione prevalentemente tecnologica, a quella più tradizionale con banditore, podio e martelletto. La cornice scelta è quella di Casina Valadier, residenza neoclassica, nel cuore di Villa Borghese, a Roma, a pochi passi dalla Terrazza del Pincio. I preziosi di Castaldi, gli orologi di Zannetti, le opere delle Gallerie Honos Art e Hutong, le foto di Carlo D’Orta. E poi la musica di Rossini e la “grande bellezza” della Capitale.

Mecenati e business man. “Visionari e innamorati della nostra città” aggiunge Bitonto con l’accento romano venato di tarantino. “Vogliamo fare qualcosa di bello per Taranto, qualcosa di inedito, di mai visto, che lasci il segno. Vogliamo che il circuito del lusso e del bello punti i suoi riflettori su Taranto, affinchè questa città possa risplendere di luce propria”.

Il progetto è ancora in fase embrionale, ma il lavoro è costante e incessante. L’idea è quella di un evento spalmato su più giorni che coinvolga gli attori istituzionali e privati. Un viaggio tra le eccellenze di Taranto ed i suoi tanti tesori a cominciare da quello che, forse, in questo momento è il più prezioso di tutti: il Museo Archeologico Nazionale MarTa.


“Immagino un’asta preceduta da un’esposizione di gioielli al MarTa – confessa Bitonto – perchè oltre ad ospitare gli Ori,  è un bellissimo museo. Con il nuovo allestimento e con il lavoro della direttrice Eva Degl’Innocenti è un museo che finalmente parla ai cittadini e si fa capire. Una rivoluzione in una realtà refrattaria come Taranto. Anche la nostra è una sfida. Noi ci crediamo. E lavoriamo perchè questo avvenga”.

Auction Affair si muove anche su altri fronti. “Stiamo organizzando le aste-evento del 2019. Puntiamo soprattutto sull’arte contemporanea italiana, vogliamo farla conoscere al pubblico straniero. Non tralasciamo, però, il nostro core business: orologi da collezione, accessori vintage in serie limitate, vini, distillati e champagne famosi”.

Non mancano le novità. “Siamo nati come un gruppo che punta sulle vendite online sotto forma di aste – spiega Bitonto – e quest’anno vareremo due nuove piattaforme. La prima si chiama “6Enough”, si occuperà di solidarietà e punta a coinvolgere personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della moda che metteranno a disposizione oggetti di loro proprietà per aiutare i più sfortunati. L’altra si affaccerà sul comparto immobiliare. “The properties club” venderà all’asta immobili di pregio, realizzerà eventi e campagne di comunicazione sugli stessi immobili”.

 


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