Taranto in Basilicata, quasi 16mila firme pro referendum

Taranto in Basilicata, quasi 16mila firme pro referendum

Ironia della sorte, o forse no. Oggi si vota per l’elezione del nuovo presidente della Provincia. Poche ore prima è avvenuta la consegna negli uffici di Palazzo del Governo delle firme per la richiesta di referendum consultivo per chiedere ai cittadini della provincia di Taranto di esprimersi in merito alla possibilità di confluire nella Regione Basilicata.


Il comitato referendario “Taranto Futura” ha consegnato 15.700 firme nelle mani del segretario generale della Provincia di Taranto Lucia D’Arcangelo che, ora, dovrà procedere alla loro autenticazione. “Si tratta – spiega il presidente del comitato referendario Nicola Russo – di firme già effettive poiché supportate dai certificati elettorali”. Hanno firmato per il referendum 10.000 cittadini di Taranto, molti cittadini di Grottaglie, Ginosa, Laterza, Massafra, Pulsano, Crispiano, San Giorgio Ionico, Carosino, Fragagnano, Palagianello, Lizzano, Martina Franca e Manduria.



Alla consegna delle firme ha partecipato una delegazione lucana capeggiata dal Prof. Gaetano Fierro, già sindaco di Potenza e consigliere regionale, insieme ad altri consiglieri regionali e comunali ed a rappresentanti del mondo della scuola. Nei prossimi giorni si costituirà a Potenza il comitato interregionale per la nuova regione lucana, comprendente rappresentanti lucani, tarantini e del Cilento.

Il passo successivo sarà per la Provincia di Taranto deliberare per il Referendum ed inviare gli atti alla Corte di Cassazione che dovrà autorizzare la votazione nella Regione Basilicata e nella Provincia di Taranto. Il Comitato promotore conta di poter effettuare il Referendum in occasione di “Matera 2019”.

Secondo i promotori l’accorpamento con la Basilicata avrebbe i seguenti vantaggi:
– pieno funzionamento del Porto di Taranto e Aeroporto di Grottaglie (aperto ai voli passeggeri) in Basilicata, dato che il territorio lucano è privo di un Porto (per i fondali bassi) e non ha aeroporto;
– creazione di Taranto città metropolitana (con tutti i benefici finanziari,commerciali e turistici del caso,e con la creazione dell’area metropolitana nel corridoio ionico-lucano, comprendente Bernalda, Metaponto, Pisticci, Montalbano, Policoro,  Nova Siri. Potenza e Matera non hanno i requisiti demografici;
– Università autonoma;
– sanità migliore, gestita su tre province (Taranto, Potenza e Matera) e non su 6, come adesso in Puglia. Aprirebbero gli Ospedali di Massafra e Grottaglie;
– addizionale regionale Irpef migliore fino a 55.000 ovvero  € 1,23 (in Puglia l’addizionale, per tale scaglione, ammonta ad € 1,73;
– con l’aggregazione dei 15 Comuni del Cilento nella nuova regione lucana (la proposta  prevede il nome di “Grande lucana-TARAS”), si avrebbero due sbocchi turistici e commerciali a mare (Mar Tirreno e Mar Ionio), con  il Porto di Taranto al centro del Mediterraneo. (La foto a corredo di questo articolo è stata fornita dal comitato promotore del referendum)



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