Taranto, ipotesi di Giunta: pochi posti per tanti nomi. E se Melucci sorprendesse gli alleati?

Taranto, ipotesi di Giunta: pochi posti per tanti nomi. E se Melucci sorprendesse gli alleati?

Il sindaco è in quota Pd, partito che lo ha indicato alla coalizione come figura esterna in grado di assemblare tutti i piccoli pezzi sparsi sul tavolo del centreosinistra, a cominciare dai cocci del Pd.


Azzaro fece un passo indietro, non a caso, di fronte alla proposta Melucci, dichiarandosi soddisfatto della scelta in quanto rappresentativa della classe dei 40enni. Bitetti no… ma il resto è storia degli ultimi giorni. Dunque, cencelli alla mano, il vicesindaco non potrà essere del Pd. Ma è nella lista democratica che i primissimi degli eletti risultano i più suffragati della maggioranza. Dunque, deleghe pesanti si prospettano per chi vorrà entrare in Giunta. Lonoce, Azzaro, Di Gregorio: questa la terna democratica. E siamo a tre delle nove possibili. sempre secondo logica consolidata, due deleghe dovranno andare al gruppo Bitetti (candidato sindaco più Mele, Cataldino e Lupo). Una delega ai socialisti (due eletti). Una delega per Capriulo (il primo dei patti battezzati da Emiliano), quindi una delega per Floriana De Gennaro e  una esterna in quota Centristi o Che sia Primavera, chi resta fuori entra nel valzer del sottogoverno.



Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto

E l’altro accordo informale sancito da Emiliano? Presto detto, Franco Sebastio sarà il candidato di maggioranza alla presidenza del Consiglio comunale. Infine, Cosa e Scascamacchia. Nel nome di Brandimarte, al ballottaggio hanno votato Melucci. Per loro potrebbe esserci spazio nel sottogoverno… o più in là: la politica ha sempre un tratturo da arare. Il vicesindaco sarà uno tra De Gennaro, Capriulo e un eletto del gruppo Bitetti (il cui peso al ballottaggio s’è fatto sentire)? A meno che il Pd non apra le danze dicendo: Melucci superpartes, non è in quota partito. Tutto è possibile. Ci sarebbe un’altra ipotesi, remota ma forse auspicabile proprio per non avere la sgradevole sensazione di vivere mezzo Stefàno ter. Una Giunta di profilo tecnico, qualificato ed estraneo alla compagine consiliare, slacciata dalle preferenze che – vista l’affluenza –  sanciscono lo scollamento più che la rappresentatività municipale. Per chi non frequenta abitualmente le favole, però, è anche difficile svilupparla un’opzione del genere. Restiamo con i piedi sulla terra ferma ionica, allora, evitando di volare alto. Lieti di essere smentiti. Sorpresi, pardon.


Annunci


Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled