Taranto, la Capitaneria ‘ferma’ una nave in porto: ecco perché

Taranto, la Capitaneria ‘ferma’ una nave in porto: ecco perché

(Fonte Capitaneria Taranto) ‘Fermata in porto in stato di detenzione dai militari della Capitaneria di Porto una nave di 5.025 tonnellate di stazza battente bandiera TOGO, giunta nel porto di Taranto per imbarcare prodotti siderurgici perché “non sicura per la navigazione”. 


Il provvedimento di fermo, previsto dalla Direttiva 2009/16 della Comunità Europea recepita dall’ordinamento legislativo italiano con il D.Lgs 53 del 2011 e ss.mm., è stato emanato lo scorso 09 settembre ‘a seguito di un’ispezione durata circa 10 ore, nel corso delle quali gli uomini del locale nucleo Port State Control hanno rilevato condizioni operative e di lavoro al di sotto degli standard fissati dalle principali convenzioni internazionali in campo marittimo. Nel corso dell’ispezione – si legge nel comunicato ufficiale della Capitaneria – sono emerse un totale di dieci deficienze, cinque delle quali gravi carenze causa del provvedimento di detenzione riguardanti, nello specifico, la scarsa preparazione dell’equipaggio a fronteggiare le situazioni di emergenza, le condizioni di vita e di lavoro a bordo insufficienti, irregolarità relative alle dotazioni antincendio nonché gravi lacune in materia di gestione della sicurezza di bordo’.



Secondo quanto si legge nella nota della Capitaneria di Porto di Taranto, ‘solo a seguito dell’eliminazione di tutte le deficienze riscontrate la nave potrà tornare in mare aperto, e comunque non prima che abbiano dato esito positivo gli accertamenti degli ispettori dell’Amministrazione di bandiera e del  Registro di Classifica responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza, al termine dei quali seguirà un ulteriore controllo da parte del personale della Capitaneria, finalizzato a certificare il possesso degli standard di sicurezza e quindi l’idoneità alla navigazione.

In relazione all’attività ispettiva condotta, il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Taranto, anche in questi concitati giorni di avvicendamento del delicato ruolo del Comandante, continua ad assicurare un elevato livello di attenzione nei confronti del fenomeno delle cosiddette “navi substandard”, consentendo così di registrare la piena rispondenza alle norme in materia di sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente marino.Il notevole sforzo profuso dagli ispettori della Guardia Costiera di Taranto è testimoniato dal crescente numero di navi ispezionate nel 2020 presso questo sorgitore, ciò al fine di continuare a garantire elevati standard di sicurezza della navigazione e di tutela dei lavoratori marittimi’ si legge infine nel documento della Capitaneria.


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