Taranto: la storia infinita, tre anni per il regolamento sui dehors

“Burocrazia zero, impresa in un giorno, sportello unico. Un vero e proprio ‘libro dei sogni’ per una città come Taranto, dove 3 anni non sono sufficienti per definire un regolamento comunale”. Lo afferma Confcommercio di Taranto ricostruendo la tormentata vicenda del nuovo Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico mediante dehors.


E’ dal 2013 infatti che incontro su incontro, si va avanti a colpi di bozze e di proposte, senza riuscire a passare dalla discussione alla approvazione definitiva del nuovo regolamento che dovrebbe finalmente disciplinare in modo certo e chiaro, criteri e modalità di installazione dei dehors, dipanando questioni come ad esempio la doppia tassazione per l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP e canone).
L’ultimo incontro sull’argomento si è svolto il 24 novembre scorso, su convocazione del presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti e si è concluso con un altro rinvio. Erano presenti il segretario generale del Comune ed i dirigenti del SUAP, della Polizia municipale, e del Soprintendente alla archeologia, belle arti e paesaggio.



Secondo Confcommercio la causa dell’ennesimo rinvio è “una burocrazia pronta a far valere i propri pareri vincolanti”. “Una burocrazia talmente ostacolante – sie legge in una nota stampa – che è dovuto scendere in campo il MIBACT – su richiesta di parere del Comune di Taranto (nota prot. 689 del giugno 2016)- per chiarire che l’utilizzo di arredi amovibili nelle aree urbane, ai sensi del codice dei beni culturali e paesaggio, non necessita dell’autorizzazione della soprintendenza “giacché- si legge nella risposta ministeriale – la semplice apertura e utilizzo di sedie, ombrelloni e altri arredi non infissi al suolo, salvo ancoraggi leggeri e mobili, non comporta alcun intervento strutturale sull’immobile” . Pertanto prevalgono i criteri del Regolamento “disciplina preventiva” che è frutto di una “piena e leale collaborazione tra le istituzioni coinvolte , nel rispetto delle rispettive competenze”.

Alla nota del capo dell’ufficio legislativo del MIBACT, Paolo Carpentieri, dell’ottobre scorso, ha fatto seguito l’incontro interlocutorio in Comune del mese scorso. La fase successiva dovrebbe essere finalmente la definizione del nuovo Regolamento, tanto più che la Segreteria generale del Comune ha anche fornito, nei giorni scorsi, il proprio contributo alla problematica in questione. “Necessario più che mai – prosegue Confcommercio – chiudere tutti i passaggi per giungere alla approvazione del Regolamento, tanto più che in questa lunga fase interlocutoria, diverse imprese hanno dovuto farsi carico della doppia tassazione, mentre altre hanno dovuto legalmente rispondere a richieste di sanzioni e sgombero, nonostante la volontà espressa nella seduta di Giunta (nov. 2013 n. 138) di adottare un’unica tassa ed il parere espresso dal Segretario generale già nel giugno del 2015 (nota prot. 8827).

Ecco un esempio di come la macchina amministrativa possa non favorire, se non addirittura ostacolare lo sviluppo e la crescita del tessuto economico. Tre anni per una impresa sono un’enormità, ed è inimmaginabile che un imprenditore che abbia programmato un investimento (come l’allestimento di un dehors), debba attendere tutto questo tempo per capire se può portare avanti con serenità il suo progetto, se è sanzionabile o se un giorno all’improvviso può arrivare qualcuno che gli fa smontare un allestimento che un altro ufficio tecnico ha approvato. Semplificazione, trasparenza e certezza del percorso amministrativo e burocratico non sono concetti privi di senso, ma modelli di sviluppo ai quali Taranto deve guardare se vorrà davvero rinascere dalle sue ceneri”.



Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to