Taranto, la storia sommersa nelle conferenze del MarTA

Taranto, la storia sommersa nelle conferenze del MarTA

l MArTA di Taranto inaugura la sua stagione di conferenze di aprile, dedicando i primi due appuntamenti (il 7 e il 14 aprile) al mare.


E la conferenza di domani 7 aprile avrà come relatrice Barbara Davidde e i suoi studi, al centro di un interessante approfondimento su “Archeologia Subacquea e restauri nel Mare di Baia. Il caso del settore della villa con ingresso a protiro”. Come si ricorderà, Taranto è da poco sede della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, diretta proprio da  Barbara Davidde che, tra le altre cose, nel 2011 avviò l’iter per l’Area Marina Protetta nel Parco Archeologico Sommerso di Baia a largo della Campania.



A partire dal 2003, l’Istituto per la Conservazione e il Restauro, con il Nucleo per gli interventi di archeologia subacquea diretto da Roberto Petriaggi e, dal 2011, da Barbara Davidde, ha avviato proprio in quell’area una campagna di restauro sott’acqua. Un lavoro che ha permesso all’archeologia anche l’utilizzo di materiali, strumenti e metodi sperimentali per avviare un’operazione di restauro e conservazione in situ del parco archeologico sommerso. Nel corso degli anni, grazie alle attività di ricerca svolte nell’ambito dei progetti “i-Mareculture” e “BlueMed”, e “MUSAS –Musei di Archeologia Subacquea” oltre ai temi connessi con la conservazione in situ, la ricerca del NIAS a Baia si è rivolta verso la sperimentazione di tecnologie innovative per una migliore documentazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico sommerso – dice la soprintendente Barbara Davidde.

La conferenza sarà introdotta dalla direttrice del Museo di Taranto, Eva Degl’Innocenti, e presenta una sintesi dei risultati degli studi e delle ricerche che hanno affiancato gli interventi conservativi e che hanno permesso di ricostruire il paesaggio costiero di Baia in età imperiale.

Fra i vari monumenti sommersi, la relatrice si soffermerà su una delle villae maritimae di Baia, la “Villa con ingresso a protiro”.


Appuntamento a domani (ore 18) in diretta social sulle pagine del MarTA.

Il 14 aprile sempre con l’introduzione della direttrice del Museo di Taranto, Eva Degl’Innocenti, dopo un intervento della Soprintendente Barbara Davidde, sarà invece Rita Auriemma, docente dell’Università del Salento, a dar vita a un racconto avvincente che riguarda i mari di Puglia. La seconda conferenze di aprile dei “Mercoledì del MArTA” avrà, infatti, come oggetto i resti del naufragio a largo delle coste del salento ionico, di una nave lapidaria che tra il II e III sec, d.C. si incagliò a largo di Porto Cesareo, lasciando sul fondale parte del suo prezioso carico di colonne in marmo, tutt’ora visibili.


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