TARANTO LEGGE, i ragazzi dell’Aristosseno si raccontano

TARANTO LEGGE, i ragazzi dell’Aristosseno si raccontano

I ragazzi della V D , LINGUISTICO..
Sofia Fu: La lettura, la lettura per me.. Non importa se non sarò originale ma per me la lettura è come un passaporto e una valigia. Perché? Perché attraverso parole stampate in un libro posso viaggiare e visitare luoghi mai visti prima, essere un’altra persona, provare emozioni nuove, incontrare gente nuova, respirare un’aria diversa. Certo non è reale direte, in fondo non sono stata veramente in quei luoghi né ho conosciuto realmente i personaggi descritti, ma è come se in realtà l’avessi fatto. Un buon libro è sempre capace di lasciarmi qualcosa, che sia una nuova prospettiva del mondo o soltanto un piccolo consiglio per affrontare una giornata. Poi, si sa, tutto dipende da che libro scegli e se lo scegli tu, in fondo a chi piace leggere qualcosa che ti viene imposto? A nessuno credo!
Ogni persona ha gusti differenti e ogni libro racconta una storia diversa, basta solo scegliere quelli che richiamano di più la nostra attenzione, quelli che, leggendo il titolo, pensi “Deve essere mio”, quelli sono i libri che sai ti lasceranno sempre qualcosa in più degli altri, emozioni, lacrime, risate, un po’ tutto, una nuova parte di te. Perché i libri ci lasciano sempre qualcosa, che sia un po’ di rabbia per aver “sprecato” tempo se non ci è piaciuto, o tristezza perché non è finito come volevamo noi o, semplicemente, perché è finito. Per me i libri non sono solo pagine bianche piene di inchiostro, ma come disse J. K. Rowling “Books are proof humans can do magic”. Ogni libro è un nuovo mondo, un mondo creato dall’ingegno di un uomo o una donna, il suo sapere, e un pizzico della sua fantasia, così, signori miei, nasce una magia. Una magia capace di emozionare, di istruire, di nutrire e appassionare giovani e/o mature menti, una magia che a me per prima, talvolta, toglie il fiato.


Daniela Moscaggiura: Il mio rapporto con la lettura è abbastanza buono. Non sono una di quelle che “divorano libri”, ma, quando un libro mi prende, mi appassiona, lo leggo con piacere. A volte leggere, è anche un modo elegante di tenersi lontano dagli altri, di scostarsi un po’ dalla realtà di tutti i giorni che a volte non è come vorremmo, perché leggere un libro che ti sa prendere, che ti trasmette qualcosa è come innamorarsi per la prima volta. Non so, ma oserei dire che a volte sono i libri a sceglierci e non viceversa, perché i libri di cui ci innamoriamo raccontano sempre un po’ di noi e sembrano quasi essere scritti e pensati per noi.



Damiano Montagna: Non è molto facile decifrare il mio rapporto con la lettura. I libri non sono mai stati miei nemici, né posso dire di aver avuto dei traumi (cioé professori che costringono a leggere tanti libri su argomenti noiosissimi e a fare le classiche “schede” alla fine di essi) da inibirmi completamente la lettura. Allo stesso tempo sarei un bugiardo a dire che, ad oggi, leggo molti libri, anzi, ne leggo molto pochi in realtà. Però ci sono dei periodi in cui sento parlare di un libro e mi viene voglia di andarlo a prendere in libreria. Non mi importa molto dell’autore (in genere non scelgo autori famosi), deve essere la trama ad appassionarmi e questa deve essere avvincente. Tuttavia questo è un anno decisivo per me, è un anno di scelte, ma soprattutto un anno in cui sono molto impegnato e c’è da ammettere che il tempo a disposizione è poco per leggere.

Mimma Cavallari: Sin da piccola non mi é mai piaciuto leggere, non ho mai avuto questa passione anche perché sia alla scuola elementare che medie non mi hanno mai inculcato questa passione. Una volta arrivata alle superiori ho letto alcuni libri grazie alla professoressa Schiavone che ha cercato di farci leggere il più possibile e voleva e vuole farci capire quanto sia importante la lettura anche per aprirci ad un altro mondo, un mondo di immaginazione che va al di là di ció che si può vedere. Ma, nonostante tutto ciò, continuo a non avere questa passione, preferisco andare al cinema, che mi trasmette molto di più di un libro.

Erika Colacicco: Leggere è il momento in cui si può sognare, immaginare, proiettarsi dall’altra parte del mondo, staccare da quella che è la solita routine quotidiana… Zero pensieri, zero problemi!
Leggo perché per me leggere non è uscire dal mondo ma entrarvi attraverso un altro ingresso. Leggo perché in quelle pagine trovo un’altra dimensione spaziale e temporale. Leggo perché, a volte, sembra che i libri parlino di me, parlino della mia vita. Leggo perché i libri regalano le risposte di cui abbiamo bisogno, quelle che esistono già dentro di noi, ma che spesso non riusciamo a scoprire.


Marica Tomaselli: La lettura può essere interpretata come semplice svago, divertimento per passare il tempo libero oppure come mezzo per evadere dal mondo esterno e reale. Ho imparato a leggere all’età di sei anni, tramite i fumetti di Topolino. Poi ho iniziato a leggere libri più impegnativi, in altre parole con un significato morale che richiedono una maggiore attenzione nella lettura ed una maggiore comprensione. Crescendo ho un po’ abbandonato questa passione per la lettura, soprattutto per mancanza di tempo, ma resto comunque dell’opinione che sia sicuramente uno strumento importante nella vita di una persona perché permette di imparare molte cose che ci potranno essere utili nella vita.

Michela Russo: Al giorno d’oggi leggere non è più considerato un hobby, A CAUSA di tutte le tecnologie che ci circondano. La lettura può essere considerata un rifugio da tutto quello che ci circonda, una vita parallela, dove possiamo immedesimarci nel ruolo del protagonista che più ci rappresenta, viaggiare con la mente. La lettura, oltre ad essere fantasia, è anche cultura, informazione. Ci aiuta a crescere, a comprendere tutti i dubbi, le incertezze e soprattutto RIFLETTERE.

Rossella Rossano: Leggere per me è un modo per rilassarmi, per liberare la mente da qualsiasi pensiero, positivo o negativo che sia. Leggere per me è entrare in un’altra dimensione per lasciarmi trasportare dalle emozioni che mi trasmette il racconto. Io preferisco leggere libri che trattano temi romantici, storie d’amore che fanno sognare ad occhi aperti e che vorresti non finissero mai. Non sono una grande lettrice, però quando un libro mi prende, come si dice in questi casi, lo “DIVORO”.

Cristiana Ladiana: Non mi definisco una lettrice vera e propria, non ho una passione per i libri, né un genere che mi attragga più di un altro. Semplicemente leggo perché mi piace, per passare il tempo, per approfondire il lessico, per curiosità, per rilassarmi. Se avessi più tempo, leggerei molto di più, per ora l’unico momento che riesco a ritagliarmi per leggere un libro è d’estate, quando sono esonerata da ogni tipo di impegno che sia scolastico o extrascolastico. Probabilmente è la vita frenetica di noi ragazzi che ci allontana dalla lettura, e anche un pizzico di pigrizia. Leggere non è da “sfigati”, o da “grandi”, leggere è per una cultura personale, per approfondire dei concetti, magari aprendoci ad un mondo ignoto o ad una nuova maniera di pensare. Ma sopratutto, leggere, così come qualsiasi altra attività, deve essere un piacere e non un obbligo.

Desirèe Fiore: Leggere perché? Leggere è stato da sempre un modo per riconoscere se stessi e aiutare la mente a viaggiare, attraverso la semplice immaginazione. La lettura aiuta a immedesimarsi nel personaggio che invade le pagine di un determinato libro che si sta leggendo. Un libro ci trasmette sensazioni sia positive che negative in base al testo che si sta leggendo. La lettura è il giusto ‘antibiotico’ quando vogliamo non sentirci isolati. Ogni libro cambia la prospettiva di vivere la vita e di intenderla. Leggere sta alla base di ogni cultura, persino di ogni religione: la Bibbia, il Corano, ecc. Però bisogna anche dire che, oramai, la nostra generazione non ha più il piacere di leggere, e questo è un vero peccato. Bisogna precisare che ci sono varie tipologie di lettore e altrettanti generi di libri. Ad esempio, un genere che a me piace è quello ‘romantico’ che mi ha attirato fin dall’adolescenza.

Simone Durante: Spesso si sottovaluta il valore della lettura. Non é una colpa, non é un pretesto, é qualcosa che al giorno d’oggi non si può evitare. Persino il filosofo più sensibile od il letterato più colto sono arrivati ad un punto della loro vita dove si sono chiesti: “perché leggere?”. Penso che se nessuno avesse mai letto, la metà delle creazioni e delle meraviglie del mondo non avrebbe mai visto la luce, perché leggere ti apre nuovi mondi, ti forma, svuota i pregiudizi e allarga le coscienze di ognuno. Ti fornisce degli strumenti che solo la fantasia può darti, e un uomo senza fantasia é un uomo morto. Cosa saremmo senza il privilegio della lettura? Dei fantasmi visibili agli occhi di tutti, con una bocca perennemente aperta che non emette alcun suono.

Claudia Macchitella: Intesa come passione, studio o quant’altro, la lettura è sempre stata considerata una delle colonne portanti per la formazione di un bagaglio culturale in ogni persona. Non tutti hanno la fortuna e il piacere di leggere molto spesso, per motivi di tempo o persino per motivi di disinteresse a riguardo. L’importante è la consapevolezza che la sola lettura possa essere fondamentale per ciascuno, tra l’altro, ognuno ha le proprie passioni e ognuno sa come ben spendere il suo tempo.Sfortunatamente non posso ritenermi una “divoratrice di libri” in quanto la lettura non è una delle mie priorità al momento, a mal in cuore. Mi auguro che gli anni mi porteranno ad una maggiore curiosità nei suoi riguardi.

Danilo Marrapodi: Io non leggo molto, però se c’è un libro che mi è veramente piaciuto è “Harry Potter” e devo ammettere che leggere è scoprire se stessi tramite le parole di qualcun altro. Anche se non leggo molto, sono orgoglioso di quello che ho letto, perché le storie di Harry Potter mi hanno coinvolto molto, mi hanno trasmesso qualcosa…. ed è anche un libro, in certi passaggi, molto significativo.

Erica Cervellera: Da bambina, ogni qualvolta mi veniva posto un libro davanti, era un no categorico. “Mamma, i libri sono cose da grandi!” e riprendevo a giocare pensando a quanto fossero strani gli adulti a perdere tempo leggendo centinaia di pagine dal contenuto “serio”.
Da adolescente, invece, ogni qualvolta io entri in un centro commerciale, cerco subito gli scaffali dove vengono riposti i libri: “Chissà quali saranno le novità del mese” penso. E mi ritrovo in mezzo a palazzi fatti di classici, libri vecchi, nuovi, per bambini, in preda al panico più totale, non sapendo se scegliere una nuova ed avvincente storia del mio amato fantasy o gettarmi in qualcosa di nuovo, un horror il più delle volte. Un cambiamento radicale: adesso i libri sono capaci di trasportarmi in un altro mondo, di mettere in azione la mia immaginazione e di creare un film tutto mio, quasi ad esserne gelosa. Sono capaci di portare via lo stress, i problemi, ed i mille pensieri che mi affollano la mente tutte le sere, prima di dormire. Alla lettura ognuno attribuisce una certa importanza ed io dico che, se i libri non esistessero, bisognerebbe davvero inventarli.

Valeria Caforio: Per me la lettura é un modo per immergersi in altri mondi, in altri posti con la nostra immaginazione. Con un libro si può ridere, piangere, sorridere, condividere emozioni con chi si ama. Un libro si regala col cuore e si accetta con gioia. Leggere é sinonimo di “vivere in un mondo parallelo” dove esisto solo io, dove poter dare sfogo anche alla mia fantasia, é un rifugio dalla monotonia dalla quale scappare.

Lorenzo Dulcamare: “Chi legge vive 1000 vite prima di morire. Chi non legge mai, ne vive una sola” (George R. R. Martin). Perché a volte il mondo esterno appare troppo vuoto e spesso, soprattutto da bambino, preferivo, attraverso la lettura, sognare la vita che avrei voluto vivere: una fiaba. Da piccolo amavo leggere soprattutto fiabe; mia madre mi accompagnava nelle librerie più fornite e mi dava la possibilitá di scegliere. La mia scelta si orientava sempre verso tutte le fiabe dei fratelli Grimm: la bella addormentata, il principe ranocchio, Hansel e Gretel…Ma man mano che crescevo, non so darmi una spiegazione, il mio amore per il mondo della lettura è stato soprattutto sostituito dai videogiochi. Fino a quando un giorno ho ripreso a leggere sporadicamente qualche libro, soprattutto romanzi di avventura. Quello che più mi é rimasto impresso nella memoria é stato “Moby Dick” scritto da Herman Melville: narra di un viaggio epico di un cacciatore di balene e capodogli che cerca la mitica balena bianca che ha dato il nome al libro verso la quale nutre una spietata sete di vendetta. E da quel momento, ho ripreso, anche se non in maniera assidua, a leggere soprattutto libri avventurosi.

Sara Fischetti: Io leggo soprattutto in estate perché non ho il tempo di farlo in inverno. Non sono una lettrice appassionata, ma lo divento se e quando quel che leggo è capace di trasmettermi emozioni forti e riesce a farmi immedesimare nella vita del personaggio della storia. I libri più interessanti e incisivi che ho letto in questi ultimi anni sono stati “Bianca come il latte, rossa come il sangue” e “I giorni di Taranto”. Il primo parla di una storia d’amore fra un ragazzo ed una ragazza che si ammalerá poi di cancro. Questo, però, non fermerà né farà diminuire l’ amore di lui per lei che diventerà più forte soprattutto quando la sua malattia la porterà quasi alla morte. Il secondo, invece, tratta la situazione della mia città,Taranto , degli effetti e dei problemi che l’industria siderurgica “Ilva” causa ,delle rivolte degli ambientalisti e soprattutto della percentuale di vittime causate dal lavoro e dai tumori dovuti ad essa.

Alessandro Pallotta: Pur riconoscendo che la lettura è molto importante per la crescita culturale e umana della persona, attualmente non leggo molti libri. Ci possono essere svariate ‘scusanti’ per giustificare questa mia scelta: per esempio un approccio troppo “scolastico” ad essa, ovvero legare l’idea di leggere un libro a quei “mattoni” di 400 pagine che la professoressa d’italiano assegnava per le vacanze in seconda media, o una verifica andata male per aver saltato alcune pagine descrittive che, per un ragazzino di 12/13 anni, possono risultare molto lente e noiose.
Poi bisogna considerare le altre passioni che un ragazzo può avere quali la musica, lo sport o magari anche qualche partita alla playstation per svagarsi da una giornata faticosa. La lettura deve essere uno svago, un momento in cui non badi al tempo trascorso per leggere perché lo consideri un’ occasione di crescita personale e perché no, anche un’ esperienza di vita.
Ora come ora ho altre priorità, ma, in futuro, mi piacerebbe leggere con continuità e passione. In fondo non si è mai troppo vecchi/giovani per leggere un libro!

Erika Laddomada: La lettura è sempre stata parte di me. È cresciuta al mio fianco come una compagna silenziosa fin da quando ne ho memoria. Era facile per me trovare dei libri sparsi per casa, piccole porte per mondi sconosciuti, storie incantate e vecchie di anni. La sentivo sulle pagine, fra le dite, la loro magia. Mi appassionavo così tanto ai personaggi che diventano come dei amici e ogni volta che un libro finiva rimaneva quella sensazione di vuoto, quasi nostalgia.Questa passione è sempre stata accompagnata dalla mia famiglia ma mai forzata, non esisteva l’ora obbligatoria da passare con un libro in mano fingendo interesse, c’erano solo storie e storie regalate per natale o per i compleanni, c’erano mia sorella e mia mamma sedute in cucina a leggere con tranquillità. Poi pian piano la lettura non fu solo un modo per svagarsi o per conoscere fate e principesse, divenne una maniera per riflettere e conoscere me stessa. La prima volta che trovai qualcosa di me in un libro ne fui quasi turbata. Eppure erano lì, mai come in questo caso l’espressione “nere su bianco” fu più adeguata, quelle parole che esprimevano i miei sentimento molto meglio di quanto io sapessi fare. Solo più tardi iniziai a leggere proprio per trovare risposta a ciò che provavo, una storia che raccontasse un po’ di me. Nei momenti più tristi la lettura era sempre lì, piccola nicchia in cui passavo le ore fin quando non perdevo la concezione della realtà. Prima o poi arriva quel libro in cui vorresti vivere, quella storia che ti cambia anche solo una sfumatura più degli altri. E, proprio affascinata da quella capacità di creare ombre, luce e sfumature iniziai ad avere anche io l’impulso di scrivere, volevo stare “dall’altra parte”, ricambiare il favore che i libri mi avevo fatto creando in me meraviglia per così tanto tempo. Ho scoperto che farlo è come esplorare isole sconosciute della propria mente, loro stanno lì ignorate per più preponderanti priorità, finché un giorno non decidi di spiare cosa celano. Potrebbe essere una filastrocca o il più grande romanzo del secolo, sta a te rischiare. Ad ogni modo la lettura perdona tutti. Chi non ha preso mai in mano un libro, chi lo fa solo per dovere, chi spenderebbe un patrimonio in libreria, chi restituisce i libri dopo mesi, chi non li restituisce affatto, chi legge solo romanzi rosa, chi solo cosa va di moda, chi è stato spaventato dalla maestra o dal prof delle medie, chi vive con la testa tra le nuvole, chi è troppo pratico per queste cose, chi non ha mai tempo, chi dice di leggere ma si ferma solo alla trama, chi la mattina non si alza perché il libro della notte precedente era troppo bello. La lettura perdona e aspetta, e in fondo non è mai troppo tardi per iniziare a leggere, fosse anche solo per una favola della buonanotte.
IV O, LINGUISTICO:
Annalaura Labile : Computer, tv, videogiochi, tutto questo è parte integrante della nostra vita e scandiscono lo scorrere della nostra giornata: hanno un ruolo sempre più importante in ciò che facciamo dalla scuola, al lavoro, alla casa e alle tante attività che più ci piace fare.
Ma un libro resta sempre un libro, unico ed insostituibile. Solo leggendo una persona può sentirsi partecipe di ciò che accade.
Leggendo ci si può calare in storie ed avventure, lasciando libera la fantasia e diventare l’eroe della storia o il cattivo o qualsiasi personaggio ci attragga mentre sfogliamo pagina per pagina magari il nostro libro preferito su un divano durante una giornata piovosa. Ad essere sinceri la lettura non è una delle mie più grandi passioni, preferisco ascoltare musica e capire magari il testo delle canzoni che a volte sembrano descrivere le nostre giornate o delle nostre particolari avventure, tristi o felici che siano.

Angela Conte: Leggere un libro è molto più che sfogliare delle pagine e comprenderne il loro contenuto. È diventare parte di esse e sentirsi attivi nelle vicende dei personaggi, come inchiostro nelle mani dell’autore. È un’attività spesso sottovalutata, addirittura sconosciuta, a persone della mia età; io resto nell’ombra, conservando per me la magia ed il piacere di volare in un mondo perfetto creato dalla mente e dalle parole, senza il bisogno di condividere con chiunque ciò che provo. Farmi cullare ogni sera dal profumo della carta, riempita da frasi non mie ma che mi appartengono. Il piacere della lettura è una cosa da scoprire sulla propria pelle, senza obblighi o imposizioni, proprio come fosse un’arte: non la cerchi, è lei a trovarti e ad insinuarsi in te.

Sara Caroppo: Volevo sognare senza chiudere gli occhi, allora ho iniziato a leggere. Sentivo il bisogno di amare senza soffrire, perciò ho cominciato a vivere l’amore che artisti indiscussi hanno messo su carta. Avevo come desiderio quello di viaggiare senza abbandonare la mia famiglia, così mi sono addentrata in un libro. Il problema è che ancora non ho trovato la strada per tornare alla realtà, come fosse un labirinto. Seriamente, credo che “Se non ti piace leggere, è perchè non hai trovato il libro giusto” (JK Rowling). O magari sarà lui a trovare te.

Alessia Grieco: Leggere alcune volte ci porta in un mondo di fantasia e ci porta anche dove vorremmo essere e non è possibile. Però credo che sia anche un momento di evasione per scappare dai problemi che ci affliggono. Per quanto mi riguarda circa due anni fa non amavo leggere, ma con il passar del tempo ho scoperto il vero significato della lettura e da lì ho iniziato a leggere vari tipi di libri. Man mano che si cresce si scopre che la lettura è in grado di trasportarti in mondi paralleli e farti sognare anche se per poche ore.

Silvia De Vincenzo: Non sono solita leggere molto in quanto prediligo altre passioni. Se dovessi accostarmi alla lettura, lo farei per obbligo e in questo modo di sicuro non leggerei con grande volontà. Tuttavia nel momento in cui un libro riesce ad appassionarmi per un motivo o per l’altro (probabilmente anche in base al mio umore), mi dedico a questo con grande piacere.

Francesca Devita: Mi piace molto leggere, ma dipende dai periodi che vivo! Quando ho bisogno di evadere dalla realtà, di entrare in un mio mondo leggo molto, invece quando sto bene con me stessa preferisco stare con le persone a cui tengo molto e non sento il bisogno di leggere. Per l’uomo, ma soprattutto per noi ragazzi leggere aiuta molto, anche se la volontá di leggere deve derivare da un proprio volere.

Estefany Fanelli: Fino a qualche anno fa odiavo i libri, ma da quando i miei compagni leggono e ispirata dalla mia Prof. di Italiano ho iniziato anch’io.
Devo dire che non è poi così male.
Però finora i libri che ho letto non offrivano grandi quantità di cultura, però ora sto leggendo “L’ amico immaginario” che è abbastanza particolare.
E da quando mi sono approcciata nel mondo della lettura ho capito che fa bene alla salute mentale, e allontana l’ignoranza, anche quella dell’anima.
Leggo un po’ tutto soprattutto romanzi d’amore e di avventura.
Insomma la lettura arricchisce la nostra anima !

COSIMO VENNERI, I H, SCIENTIFICO:
Fin da bambino la lettura è stata una delle mie più grandi passioni.Leggevo tantissimi libri a settimana soprattutto fumetti(i miei preferiti in assoluto).Questa passione con il tempo però è svanita infatti ora leggo sì e no due libri ad anno,però ora qualcosa sta cambiando grazie alla prof.di italiano che ci dà l’opportunità di leggere dei libri in classe.Io in verità non rimpiango del tutto quei tempi dove leggevo moltissimi libro e fumetti ad anno, ma non mi dispiacerebbe leggere qualche libro in più di come faccio ora.


Annunci

Dove andare a Taranto

Locus Festival 2021, tutti gli ospiti e le date
from to
Scheduled
Cinzella, anche Tricky e Almamegretta alle Cave di Fantiano
from to
Scheduled