Taranto Legge… la poesia del ghetto di Varsavia

Taranto Legge… la poesia del ghetto di Varsavia

 

“La poesia nel ghetto di Varsavia”, questo il titolo del secondo incontro della rassegna Taranto Legge, dopo il successo della “prima” con pino Roveredo (giovedì scorso al SS. Crocifisso).


Lunedì prossimo 20 gennaio (inizio ore) docenti e studenti della Rete di scuole di Taranto danno appuntamento nell’aula magna del Pacinotti.  Ospite del pomeriggio Filomena Montella con cui dialogherà la prof Lucia Schiavone. Taranto Legge, ovvero Archita, Aristosseno, Calò, Ferraris, Maria Pia e Pitagora, è la rassegna giunta al quinto anno e dallo scorso patrocinata dal Comune di Taranto e sostenuta nel 2020 dalle librerie Mondadori e Dickens, i Presidi del Libro di Taranto e Leporano.



Lunedì, dunque,  Taranto Legge incontra la Shoa. Filomena Montella, docente di Lettere al“de Viti de Marco” di Triggiano (Bari), ha dedicato i suoi studi  alla Cultura classica, alla Didattica e alla Storia, da alcuni anni  sta condividendo con giovani e docenti, in giro per l’Italia,  i risultati di un  corso di formazione sulla storia e la didattica della Shoah svolto nell’ Istituto di Studi Superiori per l’Olocausto dello Yad Vashem di Gerusalemme, organizzato dal Miur: Si può produrre arte durante l’orrore? Può la poesia salvare? Può la parola essere più forte delle armi o di una camera a gas? – si chiede la studiosa, proponendo la lettura ed il commento della  Poesia del ghetto di Varsavia. Uno spunto eccezionale che lunedì prossimo  muoverà sensibilità, curiosità e coscienze  di chi vorrà partecipare (Pacinotti, ore 16).

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