Taranto, lo strano caso del riordino ospedaliero

Ci sono provvedimenti in vigore da anni ma, di fatto, mai attuati. Ce ne sono altri, invece, che diventano operativi prima ancora di essere approvati. E’ questo lo strano caso del Riordino Ospedaliero della Regione Puglia.


La scorsa estate il direttore generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi ha disposto la chiusura dei pronto soccorso degli ospedali Moscati e San Marco (Grottaglie) al fine, fu spiegato, di fronteggiare l’emergenza estiva. Il provvedimento aveva durata fino al 30 settembre 2016. E’ di ieri, invece, un’altra disposizione del direttore generale Rossi con la quale comunica ai responsabili dei reparti interessati “la prosecuzione oltre il 30/09/2016 dei provvedimenti organizzativi relativi al piano estivo, essendo gli stessi pienamente allineati al piano di riordino ospedaliero”.



A sollevare il caso è l’on. Ludovico Vico (Pd). “Ieri (luglio scorso), le dichiarazioni in Prefettura – scrive il deputato – oggi, il direttore generale della Asl, annuncia che i tagli agli Ospedali San Marco e Moscati sono allineati al Piano di Riordino Ospedaliero Pugliese”.

Un piano che, sottolinea Vico “non è stato ancora licenziato dalla Giunta Regionale e quindi non operativo”. Il parlamentare si rivolge, quindi, a Emiliano. “Sono certo – continua – che il presidente della Regione Puglia interverrà per chiarire le competenze del direttore generale della Asl di Taranto, ancora per la seconda volta”.


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