Taranto, l’opposizione insorge contro il sindaco: Ci sentiamo offesi [VIDEO]

Taranto, l’opposizione insorge contro il sindaco: Ci sentiamo offesi [VIDEO]

I consiglieri comunali di Taranto che sono all’opposizione, su molti temi hanno opinioni diverse. Questa mattina, però, tutti insieme hanno tenuto una conferenza stampa a Palazzo Latagliata durante la quale hanno rivendicato e chiesto rispetto da parte del primo cittadino. Il riferimento è al duro scontro avvenuto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, soprattutto in relazione alla costituzione dell’ufficio di staff del sindaco.


C’erano Rita Corvace, Massimo Battista, Floriana De Gennaro, Antonino Cannone, Stefania Baldassari, Marco Nilo, Giampaolo Vietri, Vincenzo Fornaro. Cannone ha precisato che all’iniziativa aderisce anche Mario Cito, impossibilitato a partecipare all’incontro perchè fuori Taranto. “Siamo genericamente chiamati opposizione – hanno detto e scritto in un documento congiunto – ma ognuno di noi rappresenta un’idea della città non sempre convergente. Malgrado le diversità su una cosa siamo d’accordo: la fascia tricolore che il sindaco conquista non è un ornamento scenico, uno sfizio cerimoniale, è l’impegno che il primo cittadino assume nei confronti di tutta la comunità amministrata, a cui con alto senso delle istituzioni ha il dovere di portare rispetto, anche se dovesse trovarsi al cospetto di opinioni differenti o critiche”.



Ed ecco il punto della contesa. “Le critiche che abbiamo mosso al sindaco che con quella fascia parla ai rappresentanti dei suoi concittadini apostrofandoli con offese e un’insolenza violenta e provocatoria, sono oggi il senso stesso dell’idea che questo sindaco ha del suo ruolo e del ruolo del Consiglio comunale, in una logica di non disturbate il manovratore che nulla ha di democratico”. I consiglieri che non si riconoscono nella maggioranza, rivendicano il proprio ruolo di rappresentanza e di proposta e aggiungono: “Il Bilancio assicura l’equilibrio economico e finanziario di un Ente, la minoranza o opposizione fa solo il suo dovere quando pone questione di etica e di sostanza, a cui il sindaco può comunque sempre opporsi a sua volta, ma non con quella violenza e veemenza e ricordando sempre che indossa una fascia e non una corona”.

Alle accuse di sessismo ha risposto la consigliera Baldassari, già candidata sindaco circostanza durante la quale, ha ricordato, “ottenni un trattamento di una tale violenza di genere che oggi sento il dovere di difendere qualsiasi donna impegnata in politica e nelle istituzioni. Ma nessuno, neanche il Sindaco, osi sventolare strumentalmente questa bandiera, alzando così una cortina di fumo attorno ad una vicenda che rispetto alla parità di genere non ha nulla a che fare”. Sui temi politici, nel documento congiunto, i consiglieri comunali affermano che: “La situazione sociale economica e ambientale della città è talmente complessa e compromessa, che alla politica bisogna chiedere ricerca di unità, parole di verità e ricucitura delle tante smagliature presenti nel tessuto sociale. Crediamo  fortemente che il Consiglio Comunale stia drammaticamente perdendo la sua propria funzione istituzionale ove cercare coesione e soluzioni giuste e unitarie per i bisogni della collettività. Sentiamo necessariamente il bisogno di uscire da un dibattito urlato, semplificato, lamentoso e innocuamente rivendicativo. 
Per uscire dal precipizio in cui siamo caduti ci vuole pazienza, unità, cultura e rispetto delle posizioni altrui. Ma anche capacità colta di assumere decisioni utili a rimettere in moto speranza e futuro”.

Secondo i firmatari del documento “l’atteggiamento del Sindaco nei confronti dell’opposizione tutta da quando è iniziata questa legislatura è sempre stato di totale frattura quasi volto ad evidenziare la assoluta inutilità del nostro ruolo. Il nostro ruolo di cittadini prestati alla politica è volto alla ricerca di modi, luoghi e strumenti per operare nella direzione del bene comune. Noi non valutiamo le proposte  politiche secondo il pulpito di provenienza, ma in relazione al proprio contenuto e allo spessore non propagandistico. Al Sindaco non possiamo certo chiedere di intendere la politica così come facciamo noi ma di sicuro possiamo pretendere il rispetto reciproco dei ruoli istituzionali che ricopriamo in virtù del mandato espresso dagli elettori”.



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