Taranto, maggioranza minima ma sufficiente: passa il bilancio 2016

Taranto, maggioranza minima ma sufficiente: passa il bilancio 2016

Pochi ma sufficienti. Con 17 voti a favore, e 6 contrari, stamane il Consiglio comunale di Taranto ha approvato il rendicondo di bilancio 2016, ovvero le gioie e i dolori lasciati dall’Amministrazione Stefàno.


I 17 voti vanno però alla situazione finanziaria dell’ente, perchè dello stato patrimoniale per adesso non v’è traccia, lacuna segnata dalla matita blu dei revisori dei conti stamani presenti in aula e sollecitati dalle opposizioni, Bitetti in testa. A far da scudo all’idea di proseguire per giungere al riequilibrio, nonostante i dubbi tecnici e i rilievi formali, Dante Capriulo, il delegato del sindaco ai conti futuri. E naturalmente lo stesso Melucci.



Bocciate dall’aula la proposta della Baldassari di sospendere il giudizio su questo controverso bilancio, e rimandare tutto ad una seduta monotematica più approfondita, e  quella del capogruppo M5S Francesco Nevoli, che a sua volta poneva una pregiudiziale di merito… formale. Alla fine, maggioranza con i 17 voti minimi e garantiti e Consiglio con tante assenza al momento dell’alzata di mano. La sensazione di molti è che di questo bilancio 2016 si parlerà anche … in futuro.

Di seguito, le eccezioni Cinque Stelle bocciate dall’aula.

“..Si legge nella proposta di deliberazione n. 4/2017 del 18.07.2017 della Direzione Programmazione Economico Finanziaria, sulla quale il Consiglio Comunale è tenuto ad esprimersi in data odierna, che “il rendiconto di gestione è stato predisposto senza la elaborazione del conto economico e dello stato patrimoniale”. Tanto è avvenuto in ragione del disposto del comma 3 quater dell’art. 18 D.L. 24.04.2017, n. 50, introdotto dalla legge di conversione 21.06.2017, n. 96, il quale prevede che “il conto economico e lo stato patrimoniale previsti dall’articolo 227 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, relativi all’esercizio 2016, possono essere approvati entro il 31 luglio 2017”.


 

La norma appena riportata, dunque, ha consentito in via straordinaria l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del conto economico e dello stato patrimoniale relativi all’esercizio 2016 entro il 31 luglio 2017, ferma restando la data del 30 aprile 2017 per l’approvazione del conto del bilancio, prevista (ordinariamente) dall’art. 227 D.Lgs. n. 267 del 2000.

 

La possibilità di avvalersi di una approvazione frazionata dei vari componenti del rendiconto della gestione, pertanto, è scaduta alla data del 31 luglio 2017 e alla data odierna non è più consentita, attesa la eccezionalità della previsione normativa introdotta lo scorso giugno.

 

L’argomento che precede riceve avallo dalla relazione dell’Organo di Revisione del 04.08.2017 e, quindi, di data successiva alla predetta scadenza, in cui è segnalata la mancata trasmissione di “inventario generale aggiornato e riclassificato (art. 230/TUEL, c.7); Conto Economico; Stato Patrimoniale. l’elenco dei crediti inesigibili, stralciati dal conto del bilancio, sino al compimento dei termini di prescrizione; l’elenco degli indirizzi internet di pubblicazione del rendiconto della gestione, del bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio del penultimo esercizio antecedente a quello cui si riferisce il bilancio di previsione dei soggetti facenti parte del gruppo ‘amministrazione pubblica’ e in mancanza la copia dei rendiconti e dei bilanci” (pagg. 3-4). I Revisori richiedono evidentemente una valutazione unitaria ai fini dell’espletamento delle funzioni previste dall’art. 239, comma 1 lett. d., D.Lgs. n. 267/2000, in quanto, ove si fossero sentiti chiamato ad esprimere il loro parere esclusivamente sul conto del bilancio e non sull’intero rendiconto della gestione non avrebbero effettuato i rilievi contenuti alle pagg. 45, 47-48 attinenti specificatamente “l’assenza di un inventario generale nonché la mancata predisposizione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico”.

 

Di tali rilievi, come innanzi evidenziato, il Consiglio Comunale deve tenere motivatamente conto allorché, come in questo caso, è chiamato a deliberare sul rendiconto della gestione.

 

Ulteriore conferma si trae dalla Deliberazione della Giunta Comunale n. 148 del 03.08.2017 e dalla proposta di Deliberazione del Consiglio Comunale N. 7/2017 del 10/08/2017 della Direzione Programmazione Economico Finanziaria, recanti entrambe per oggetto “Integrazione delibera approvazione Rendiconto 2016. Approvazione conto economico e stato patrimoniale rendiconto 2016”, da cui si evince la necessità di procedere successivamente ad integrare la deliberazione di cui al punto 4 dell’od.g. di questa seduta consiliare, che – se adottata – non sarebbe legittima per violazione dell’art. 227 D.Lgs. n. 267 del 2000.

 

La mancata discussione dell’argomento “Esame ed approvazione del Rendiconto della Gestione esercizio finanziario 2016” determinerebbe la necessità di ritirare anche il provvedimento di cui al punto 5Bilancio di Previsione Finanziario 2017 – 2019. Assestamento generale di Bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2017 ai sensi dell’art. 175 commi 8 e 193 del D. lgs. n° 267/2000” dell’ordine del giorno dell’odierna seduta di Consiglio Comunale.

 

Entrambi gli argomenti potrebbero essere inseriti nell’ordine del giorno della seduta del giorno 12.09.2017, che già prevede la trattazione di “Principio contabile applicato concernente la contabilità economico-patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria (allegato 4/3 al D.Lgs. 118/2011). Articolazione del Patrimonio netto secondo quanto stabilito dal D.Lgs. n° 118/2011 al fine di procedere alla riclassificazione dello stato patrimoniale 31.12.2015 – 01.01.2016” (punto 4 o.d.g.) e  “Integrazione delibera approvazione Rendiconto 2016. Approvazione conto economico e stato patrimoniale rendiconto 2016” (punto 5 o.d.g.).

 

A tal proposito, va evidenziato che l’odierna seduta e quella del 12.09.2017 venivano convocate previo annullamento della convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 28.08.2017, che prevedeva la trattazione dei due argomenti attinti dalla presente questione pregiudiziale e dagli altri due appena menzionati e previsti per la prossima seduta consiliare.

 

Tale decisione veniva assunta “sentita la Conferenza dei Capigruppo del 22.08.2017” e “sentito il Segretario Generale”, che in pari data aveva rilasciato parere sulla nota inoltrata il giorno precedente da questo Gruppo Consiliare ed avente ad oggetto “Mancato rispetto del termine previsto dagli artt. 227, co. 2, D.Lgs. n. 267/2000 e 90 del Regolamento di Contabilità del Comune di Taranto. Carenza della documentazione prescritta dalla legge e necessaria ai fini della deliberazione in ordine ai punti 4, 5 e 6 dell’od.g. relativo alla seduta del giorno 28.08.2017 del Consiglio Comunale”.

 

Nella nota gli scriventi avevano evidenziato la mancata acquisizione nel termine di venti giorni dalla seduta del Consiglio Comunale convocata per il giorno 28.08.2017 di tutta la documentazione prevista dagli artt. 227 D.Lgs. n. 267 del 2000 e 11 D.Lgs. n. 118/2011 e che dalla “Nota Illustrativa al Conto Economico e allo Stato Patrimoniale Esercizio 2016”, allegata alla delibera della Giunta Comunale n. 148/2017, si evince la mancanza allo stato dell’inventario aggiornato annualmente previsto dall’art. 230, comma 7, D.Lgs. n. 267/2000, in assenza del quale non è possibile procedere alla deliberazione sul rendiconto della gestione, che – dopo la scadenza del 31 luglio 2017 – non può che intendersi in maniera unitaria.

 

È bene rilevare che con tale scritto, anziché porre direttamente le problematiche nella presente seduta consiliare, i consiglieri Nevoli e Battista avevano ritenuto di evidenziarle in tempo utile per consentire l’adozione dei provvedimenti conseguenti, che fossero rigidamente ossequiosi delle prerogative consiliari e comunque di tutta la normativa che regola l’approvazione del rendiconto di gestione.

 

Non disconoscendo la fondatezza dell’assunto degli scriventi, il Segretario Generale proponeva unicamente di differire “l’esame del Consiglio del rendiconto economico e patrimoniale ad una data che sia rispettosa del termine minimo previsto a favore dei consiglieri a norma dell’art. 227 TUEL, procedendo in questo senso alla immediata messa a disposizione della documentazione occorrente, compreso il parere dei revisori, da parte della Direzione finanziaria tramite il Servizio Consiglio”, non valorizzando adeguatamente la rappresentata necessità di una valutazione unitaria, anche da parte dei consiglieri comunali, del rendiconto della gestione nelle parti in cui esso si articola ai sensi dell’art. 227, comma 1, D.Lgs. n. 267 del 2000.

 

La soluzione proposta, non condivisa da questo Gruppo Consiliare, veniva recepita dal Presidente del Consiglio Comunale.

 

In ragione di quanto sopra, gli scriventi invitano il Consiglio Comunale ad accogliere la questione pregiudiziale di legittimità con il conseguente ritiro del provvedimento di cui al punto 4 e, conseguentemente, di quello di cui al punto 5 dell’ordine del giorno della seduta odierna”. La proposta di Nevoli e Battista è stata poi bocciata a maggioranza.

 


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