Taranto, “mazzette” per gli ufficiali della MM

Tangenti con le stellette. Questa volta a chiedere e intascare le mazzette non erano boss della mala o politici corrotti. Secondo la Procura di Taranto erano ufficiali della Marina Militare che tenevano da parte il “dieci per cento” sugli appalti concessi alle imprese locali. Un vero e proprio sistema sgominato dall’inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Carbone.


Ieri la chiusura delle indagini sul presunto giro di tangenti nella base della Marina Militare più importante d’Italia. Undici gli indagati con l’accusa di concussione e tentata concussione: Fabrizio Germani (ex direttore di Maricommi); Marco Boccadamo, Giuseppe Coroneo e Riccardo Di Donna (ex vicedirettori);  Roberto La Gioia, Giovanni Cusmano, Alessandro Dore e Giovanni Caso; Attilio Vecchi, Antonio Summa e Leandro De Benedectis.



L’attività investigativa era iniziata nel 2014. A marzo di due anni fa fu arrestato in flagranza di reato il capitano di fregata Roberto La Gioia. Questi aveva appena intascato duemila euro da un imprenditore che aveva raccontato agli inquirenti di essere stato costretto a pagare tangenti per lavorare. Gli indagati, ora, rischiano di finire sotto processo.

 


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