Taranto, nemmeno il coronavirus ferma Arcelor Mittal

Taranto, nemmeno il coronavirus ferma Arcelor Mittal

La produzione nello stabilimento siderurgico di Taranto non si fermerà per l’emergenza covid-19. Sarebbe questa, stando ad alcune fonti sindacali, la decisione assunta dal prefetto di Taranto Demetrio Martino. Qundi nessuno stop, l’assetto di marcia degli impianti dovrebbe continuare ad essere più o meno quello attuale con l’impiego di circa 3500 unità nei tre turni, più i dipendenti dell’appalto.


Grande delusione dei sindacati che, invece, chiedevano di portare gli impianti al minimo, fermando la produzione e utilizzando solo un migliaio di lavoratori in regime di comandata. “Non c’è mai fine alla vergogna” – scrive Francesco Rizzo, coordinatore di Usb Taranto sulla sua pagina Facebook il quale si chiede che senso abbia “vietare la produzione ai fini della commercializzazione?”.



Il sindacalista esprime perplessità anche sul parere dei vigili del fuoco sulle comandate. “Perchè dichiarare che la classica comandata da 1000 persone non garantisce la sicurezza degli impianti?” Rizzo, infine commenta: “Il dato prima del decreto prefettizio era di circa 3200 diretti dentro ogni giorni e quasi 1800 dell’appalto per un totale di 5000. Dopo la decisione del Prefetto con relativi pareri di Custode Giudiziario, Commissari Straordinari, Responsabile Spesal Taranto, Comandante Vigili del Fuoco Taranto, Comandante Vigili del Fuoco Bari, la forza lavoro diventa 3500 diretti e 2000 appalto”.


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