Taranto, operaio accusa un malore. Sospetto covid-19 in Arcelor Mittal

Taranto, operaio accusa un malore. Sospetto covid-19 in Arcelor Mittal

(foto repertorio) Un operaio di Arcelor Mittal la notte scorsa ha accusato un malore mentre era in fabbrica. Aveva la febbre e dopo essere stato portato all’infermeria dello stabilimento, ha fatto ritorno a casa anticipatamente. Si teme un sospetto caso covid-19.


L’operaio ha allertato il medico di famiglia ed ha seguito la procedura covid-19. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali da noi contattate e secondo quanto scrive anche VeraLeaks.org, fino alle 18 di oggi all’operaio non era stato ancora effettuato il tampone.



Da giorni i sindacati chiedono all’azienda di ridurre al minimo le presenze in fabbrica. Proprio questa mattina Fim, Fiom, Uilm, Usb hanno incontrato la direzione aziendale e il custode giudiziario ing. Barbara Valenzano che si è impegnata, sollecitata dai sindacati, a rivedere tutto il processo produttivo al fine di individuare “il numero congruo di lavoratori impegnati sugli impianti”.

Fim, Fiom, Uilm, Usb hanno “ribadito la necessità di contenere al minimo tecnico le presenze sugli impianti riducendo di fatto il numero dei lavoratori diretti e dell’appalto all’interno dello stabilimento. La presenza di un numero così elevato (5500 autorizzati dal prefetto, ndr), di lavoratori rappresenta inevitabilmente un grande rischio di contagio da covid-19”.


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