Taranto, operazione antimafia Tabula Rasa: 9 arresti, 46 indagati

Taranto, operazione antimafia Tabula Rasa: 9 arresti, 46 indagati

Operazione della Guardia di finanza di Taranto. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito stamattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone, di cui otto in carcere, uno agli arresti domiciliari, due con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.


“Il provvedimento – spiega la Gdf in una dettagliata nota stampa – emesso dal Gip del Tribunale di Lecce, rappresenta l’epilogo dell’operazione Tabula Rasa che ha consentito di sgominare un sodalizio criminale di stampo mafioso, operante nella provincia ionica”. Secondo gli investigatori l’organizzazione sarebbe stata dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, al contrabbando di sigarette, attività perpetrate anche attraverso la detenzione illecita di armi e munizioni. Tra le ipotesi di reato c’è anche lo scambio politico elettorale mafioso. Gli arresti sono stati eseguiti a Taranto, principalmente nei quartieri Tamburi e Tramontone.



Secondo quanto emerso dalle indagini, a capo dell’organizzazione ci sarebbero i fratelli Antonio e Cataldo Sambito, “già appartenenti allo storico sodalizio criminale di stampo mafioso denominato Sacra Corona Unita”, aggiunge la Gdf. La nota stampa riferisce anche un altro episodio. Sembra, infatti, che la compagine avesse “imposto ad una casa cinematografica, che aveva realizzato le riprese di un film per alcune settimane a Taranto, la guardianìa dei mezzi e delle attrezzature utilizzate”.

“In un’altra occasione, invece – scrive la Gdf – è stato acclarato il procacciamento di voti in occasione delle consultazioni elettorali indette per le elezioni comunali del capoluogo”. Sempre secondo quanto rilevato dai finanzieri il presunto capo del sodalizio sarebbe stato assunto in una azienda pubblica “con mansioni superiori a quelle spettanti – si legge nella nota stampa – assumendo potere anche nei confronti delle società private di cui condizionava le scelte in forza dell’incarico ricoperto, oltre che della riconosciuta pericolosità criminale”.

Le attività investigative hanno portato alla segnalazione complessiva all’Autorità Giudiziaria di 46 persone che risponderanno con diversi livelli di responsabilità di vari reati. “L’operazione conclusa – spiega la nota stampa delle Fiamme gialle – testimonia come la Guardia di Finanza ionica, nonostante l’attuale contesto emergenziale, continui a dedicare, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, la massima attenzione al contrasto delle organizzazioni criminali, anche di matrice mafiosa, a tutela dell’economia legale della provincia tarantina”.



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