Taranto, riapre il palazzo dell’ex Banco di Napoli

Era chiuso da anni dopo essere stato uno dei centri nevralgici della vita economica di Taranto e della sua provincia. La nuova vita dell’ex Banco di Napoli comincia a delinearsi nel 2011 quando lo storico edificio all’angolo tra le vie D’Aquino e Giovinazzi ormai dismesso dall’istituto di credito, viene acquistato dal Gruppo Benetton che medita di farne un mega store in pieno centro. Una serie di vicissitudini (leggi qui), di immancabili ritardi e di società che si avvicendano, ci portano fino ad oggi.


Il portone ha riaperto i battenti alle 11 sotto le insegne del marchio Alcot ad opera di imprenditori della vicina Martna Franca dove lo store è già presente. Si chiude una pagina che per anni ha segnato in negativo quello che possiamo definire il centro del centro di Taranto. A febbraio del 2016 “laRinghiera” lanciò la campagna “il triangolo della vergogna” per denunciare lo stato di abbandono di tre edifici di grandissimo pregio storico nel cuore del Borgo umbertino: l’ex Fusco, Palazzo degli Uffici e appunto l’ex Banco di Napoli.



Oggi, uno dei tre vertici del triangolo della vergogna torna a vivere. L’ex cinema Fusco è oggetto di lavori che dovrebbero concludersi, stando alle dichiarazioni del Comune di Taranto, entro l’estate 2018. Più problematica è la vicenda di Palazzo degli Uffici. Una vera e propria odissea viziata, tra le altre cose, da un contenzioso difficile da chiudere. Magliette e jeans al posto degli sportelli bancari. Comincia una nuova storia. Speriamo che sia una bella storia per Taranto.


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