Taranto, sequestrato tratto di costa a SanVito. Indagine per disastro ambientale

Taranto, sequestrato tratto di costa a SanVito. Indagine per disastro ambientale

Questa mattina, su disposizione della Procura della Repubblica di Taranto, Polizia di Stato e Guardia Costiera di Taranto hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di una area vasta di circa 70000 mq, sottoposta a tutela paesaggistica, sita nella zona costiera di Marechiaro/San Vito per i reati di inquinamento e disastro ambientale a carico di ignoti.


I precedenti sopralluoghi degli investigatori nell’area hanno permesso di constatare che nella zona che affaccia sul mare, erosa dopo una violenta mareggiata, erano presenti stratificati nel terreno, una notevole quantità di rifiuti di ogni genere (latertizi, pneumatici, plastica, materiali ferrosi) e anche lamiere di eternit). Pertanto l’Autorità Giudiziaria competente, ritenuto che tutti i rifiuti presenti nell’area stiano provocando un grave danno ambientale, anche a causa del percolato prodotto da tutte le sostanza inquinanti interrate, e per consentire le opportune e successive opere di risanamento, ha disposto il sequestro preventivo dell’area.



Nei giorni scorsi segnalazioni sulla presenza di materiale di risulta nell’area sequestrata, erano state effettuate dall’associazione Plasticaqquà e da Luciano Manna di VeraLeaks. Di quest’ultima, in particolare, abbiamo dato notizia sulla nostra pagina Facebook lo scorso 9 gennaio 2019. “A pochi giorni di distanza dalla denuncia a mia firma che ho depositato in Procura – scrive Manna – segnalando alla Polizia Giudiziaria la presenza di notevoli quantitativi di amianto nell’area che la giunta del comune di Taranto aveva individuato per la realizzazione del Parco Mar grande, questa mattina i militari della Polizia e della Guardia Costiera hanno effettuato un sopralluogo nell’area dove hanno prelevato alcuni campioni. Attendiamo i risvolti per comprendere se l’area verrà posta sotto sequestro”.

“Resta sconcertante – aggiunge Manna in una nota stampa – il fatto che la giunta solo a novembre 2019, quindi pochi mesi fa, aveva approvato un progetto per la realizzazione di un parco, il Parco Mar Grande, nell’area che in pratica è una enorme discarica a cielo aperto costituita da rifiuti di ogni genere, compreso l’amianto. Si spera che l’area possa essere, a breve, messa in sicurezza e bonificata perché i cittadini di Taranto possano riappropriarsi di aree verdi bagnate dal nostro meraviglioso mare”.


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