Taranto, si rompono le funi cade rotolo di acciaio. Nuovo incidente in ArcelorMittal

Taranto, si rompono le funi cade rotolo di acciaio. Nuovo incidente in ArcelorMittal

Ancora un incidente nello stabilimento siderurgico di Taranto. Secondo la ricostruzione fornita dai sindacati si è verificato questa mattina nel reparto Fna/2. “In uno dei carroponti utilizzati per la movimentazione dei coils – spiega la Fiom Cgil –  si è verificata la rottura delle funi con la conseguente caduta del bozzello e del coils che l’operatore aveva precedentemente imbracato”.


L’episodio avrebbe potuto avere risvolti drammatici, se lo stesso coils non fosse finito tra gli altri rotoli presenti nel capannone. “La Fiom continua a denunciare le inadempienze aziendali – scrivono Francesco Brigati e Giuseppe D’Ambrosio – a partire da quanto previsto dalla task force che, rispetto alle scadenze previste, è stato ampiamente disatteso. La salute e sicurezza dei lavoratori non possono attendere le lungaggini di una vertenza complessa e dai risvolti imprevedibili, così come dimostra il caso di Afo2. Bisogna intervenire, senza perdere altro tempo, con investimenti mirati alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti attualmente in marcia”.



I metalmeccanici della Cgil in questi mesi hanno denunciato alla gestione commissariale “le tante inadempienze contrattuali di Arcelor Mittal sul fronte della programmazione di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infatti, l’ultizzo della cigo per i lavoratori addetti alla manutenzione è la chiara dimostrazione del disinteresse della multinazionale. Il governo, prima di avviare qualsiasi trattativa, deve necessariamente imporre alla multinazionale investimenti mirati affinché i lavoratori possano lavorare in sicurezza. Salute e sicurezza dei lavoratori non possono attendere”.

Sullo stesso episodio interviene Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto della Fim Cisl di Taranto e Brindisi. “L’incidente – dice il sindacalista -sintetizza una situazione ormai consolidata in fabbrica a causa dell’assenza delle necessarie manutenzioni agli impianti, cosa che la Fim, attraverso la segreteria, le Rsu e le Rls denuncia da tempo”.

Secondo Prisciano “mai come in questa fase non è più possibile rimandare le risposte che chiediamo da tempo. I lavoratori devono lavorare in sicurezza, salvaguardando la salute. Serve intervenire urgentemente sulla sicurezza degli impianti, tenendo presente che non si tratta di un caso sporadico”. Fim, Fiom, Uilm, hanno chiesto un incontro con ArcelorMittal per fare chiarezza sull’incidente. 



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