Taranto, stagione balneare ai nastri di partenza

Taranto, stagione balneare ai nastri di partenza

La stagione balneare sta per ripartire. Il via, nei lidi in concessione della provincia di Taranto, è fissato per il prossimo 3 giugno. Questa è, almeno, l’indicazione della Confcommercio.


“I lidi privati – si legge in una nota stampa – nonostante le difficoltà imposte dalle misure di sicurezza del Covid, sono in buona parte pronti per dare il via ad una stagione che tra luci ed ombre (soprattutto per i gestori che hanno dovuto tagliare intere file di ombrelloni) si presenta piena di situazioni tutte da valutare in corsa”.



Secondo Vincenzo Leo, presidente provinciale del Sib Confcommercio “i lidi privati che apriranno già questa settimana, hanno messo in atto le misure di sicurezza imposte dalla emergenza Covid, qualche stabilimento invece non è pronto e attenderà ancora un po’, forse sperando di recuperare qualche metro in più tra un ombrellone e l’altro. Le linee guida della ordinanza regionale dettano comunque le regole per spiagge attrezzate e spiagge libere. Nei lidi privati le distanze che tanto hanno fatto discutere saranno quelle che assicurano un distanziamento tra gli ombrelloni – o
altri sistemi di ombreggio – che garantiscano una superficie di almeno 10
metri quadri per ombrellone. Così come tra lettini, sedie e sdraio,
quando non c’è ombrellone, deve esservi un metro e mezzo di distanza.
Varchi di accesso controllati, rispetto della distanza interpersonale di un
metro, accesso solo dai punti previsti, servizi connessi alla balneazione
(bar, docce, etc.) ad uso esclusivo degli ospiti. Accesso agli stabilimenti
privilegiando le prenotazioni ed obbligo per il lido di mantenere l’elenco
delle presenze per 14 giorni. Naturalmente personale obbligato
all’utilizzo di mascherina in caso di contatto ravvicinato con bagnati, ed
attrezzature disinfettate ad ogni cambio di persona. Regole per lo stabilimento, ma anche per i bagnanti che sono obbligati a rispettare le
misure del distanziamento interpersonale”.

Un po’ più complicata – spiega Confcommercio – è invece la situazione che attiene le spiagge libere dove spetta ai sindaci pianificare le misure di controllo. “Proprio in queste ore – prosegue la nota stampa – i sindaci dei comuni rivieraschi, lamentano la mancanza di strumenti per assicurare il distanziamento in spiaggia. Tra un ombrellone e l’altro valgono le stesse regole delle spiagge private. Il problema è chi controlla e come. L’arrivo dei volontari desta qualche perplessità, le forze dell’ordine sono pronte ad intervenire, ma è chiaro che gli spazi da controllare sono sovradimensionati rispetto ai mezzi a disposizione, ed allora si spera soprattutto nel senso di responsabilità e nella capacità di autocontrollo dei bagnanti”. [Foto di repertorio]


Annunci


Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled