Taranto, stipendi a rischio nell’indotto ex Ilva. “Mittal ci deve 50 milioni di euro”

Taranto, stipendi a rischio nell’indotto ex Ilva. “Mittal ci deve 50 milioni di euro”

Imprese e dipendenti dell’indotto ex Ilva in ginocchio. L’annunciata fuga di ArcelorMittal sta mettendo in crisi un intero sistema già provato da mancati pagamenti. Per questo gli imprenditori hanno deciso di far sentire con veemenza la loro voce. Oggi le aziende dell’indotto Arcelor Mittal Italia aderenti a Confindustria Taranto terranno, assieme ad una delegazione formata da rappresentanti della Provincia, del Comune di Taranto e da sindaci della provincia jonica, un presidio sotto il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.


Una delegazione ristretta, guidata dal Presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro, incontrerà alle ore 14 il Ministro Stefano Patuanelli, al quale sarà consegnato un documento sulla vicenda Arcelor Mittal. Lo stesso documento sarà portato all’attenzione, nella stessa giornata, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Al Ministro la delegazione illustrerà la situazione di emergenza in cui le aziende si ritrovano dopo che Arcelor Mittal Italia ha lasciato lo stabilimento, senza aver corrisposto alle stesse aziende fornitrici l’ammontare dei crediti maturati, pari a circa 50 milioni di euro: una situazione gravissima che sta già dando luogo al ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti delle stesse imprese. In alcuni casi si parla di licenziamenti.



La platea dei dipendenti dell’indotto ex Ilva di Taranto ammonta a circa 6mila unità. Queste aziende hanno già sacrificato 150 milioni di euro nel passaggio fra Ilva e Ilva in AS, fra il 2014 e il 2015 (crediti confluiti nello stato passivo). Le imprese avvertono che “in assenza di soluzioni non saranno più in grado di garantire il pagamento degli bstipendi ai dipendenti. Oggi pretendono delle risposte non più procrastinabili”.

Proprio di indotto hanno parlato ieri pomeriggio il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il presidente e amministratore delegato di Aminvestco Italia, Lucia Morselli, durante un incontro svoltosi a Bari. E’ stata esaminata la questione relativa ai rapporti con le aziende dell’indotto. La dottoressa Morselli ha rassicurato il presidente Emiliano sul rispetto degli impegni di pagamento nei confronti delle aziende stesse.


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