Taranto, svolta M5S, due meet up si compattano: “Alle elezioni dobbiamo esserci”, lettera allo staff nazionale

Taranto, svolta M5S, due meet up si compattano: “Alle elezioni dobbiamo esserci”, lettera allo staff nazionale

Le liste al vaglio dello staff nazionale sono tre. Due di queste annunciano un passo indietro e l’intenzione di fondersi o, in alternativa, partecipare alle primarie on line perché si giunga ad una proposta unica e compatta. Taras in Movimento e Pentastellati provano così a smuovere lo stagno grillino e rispondono ad una istanza diffusa che in effetti sui social stava montando: M5S sarà presente con il proprio simbolo alle prossime elezioni comunali di giugno, a Taranto?


La risposta la conosce solo lo staff di Milano,  o forse non la conosce ancora. Per statuto (ovunque) i vertici nazionali analizzano le liste nome per nome. Verificano la sussistenza dei requisiti di idoneità prestabiliti dai grillini e poi assegnano (o meno) l’uso del simbolo. Un iter che cinquestelle chiama  certificazione. Ad oggi, a Taranto, Castellaneta e Martina  questa certificazione non è stata assegnata. A Mottola e Palagiano sì.



La diaspora del capoluogo (tre meet up hanno presentato altrettante liste con annesso candidato sindaco) non agevola certo la procedura. Anzi, la complica mettendo a serio rischio la presenza stessa di M5S alle comunali. E per loro sarebbe un grave danno, visti i recenti sondaggi che li darebbero preventivamente in vantaggio nella graduatoria delle intenzioni di voto (al di là degli stessi candidati).

In un documento che qui pubblichiamo integralmente, e giunto poco fa a tutte le redazioni ioniche, ecco le ragioni del patto tra Pentastellati e Taras. Un patto che lascia fuori il meet up di via Dante, Amici di Beppe Grillo, attivisti che nelle scorse settimane hanno ospitato la consigliera regionale Laricchia e il consigliere regionale Conca (in due dibattiti diversi)  e che proprio oggi terranno un’altra assemblea sulla questione discariche. Dibattiti tutti moderati da Francesco Nevoli, candidato sindaco del meet up di via Dante, opzione sulla quale lo scorso mese si è consumato un vero e proprio strappo politico che ha generato la riattivazione di Taras e ha segnato una distanza, ormai  siderale, tra la europarlamentare Rosa D’Amato e alcuni rappresentanti del comitato Liberi e Pensanti (presenti nella lista M5S di via Dante e promotori della candidatura Nevoli).

Insomma, una frattura che due terzi della diaspora cerca adesso di ricomporre.


Gli altri candidati sindaco, sino a stamane, erano  Sandro Bello (Pentastellati) e Bartolomeo Lucarelli (Taras in movimento). Come detto, però, questi due meet up annunciano adesso lista e proposta unica o, in alternativa, chiedono a Milano di indire le primarie on line per dipanare qualsiasi matassa e giungere eventualmente a lista e candidato sindaco ampiamente condiviso.

 

IL DOCUMENTO  

INTESTAZIONI CONGIUNTE meet up 7 aprile 2017

 


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