Taranto, un acquario sul Mar Piccolo e un centro di ricerca nell’Arsenale MM

Taranto, un acquario sul Mar Piccolo e un centro di ricerca nell’Arsenale MM

Un’area dell’Arsenale della Marina Militare, prospicente il Mar Piccolo, diventerà la sede della Acquario e di Taranto e un Centro di Ricerca. E’ uno dei nuovi progetti inseriti nel Cis Taranto. Ieri pomeriggio a Roma, riunione del Tavolo Istituzionale Permanente sull’area di crisi di Taranto. L’incontro è stato presieduto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La relazione sull’andamento del Tavolo è stata affidata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sen. Mario Turco, tarantino eletto nelle liste del M5S. Collegati in video conferenza gli altri partecipanti, tra cui il presidente Michele Emiliano e l’assessore allo Sviluppo Economico Mino Borraccino (anch’egli tarantino), in rappresentanza della Regione Puglia.


“A partire dal 5 marzo – ricorda Turco – ho coordinato 6 incontri ufficiali in Prefettura a Taranto, e circa 40 incontri tecnici che ci hanno consentito di inserire nel Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto (Cis) nuove progettualità nonché una riprogrammazione di vecchie risorse inutilizzate o divenute insufficienti. Si tratta di nuovi progetti di particolare strategicità condivisi con le diverse Autorità competenti”.



Il sottsegretario ha poi elencato gli interventi in itinere. “Abbiamo innanzitutto riprogrammato e finanziato con nuove risorse aggiuntive la valorizzazione e la riqualificazione dei palazzi storici Troilo, Carducci e Garibaldi in città vecchia. Un intervento diventato nel tempo irrealizzabile che abbiamo rifinanziato, adeguando le somme al contesto attuale. Allo stesso tempo, abbiamo finanziato, sempre con nuove risorse, l’acquisto e la rifunzionalizzazione dell’edificio ex Filiale di Taranto della Banca d’Italia per ospitare la nuova sede del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Contestualmente abbiamo provveduto a finanziere i relativi e necessari laboratori. Obiettivo finale è un Piano di rafforzamento della presenza universitaria, volto a realizzare un polo universitario di Taranto a cui affiancheremo anche un Centro di Ricerca, gestito da Inail, Cnr e Università, in campo medico”.

C’è poi una fase che riguarda la nuova progettualità. “Abbiamo aggiunto – ha proseguito Turco – nuovi progetti, inserendo un importante intervento di bonifica e reindustrializzazione dell’area ex Yard Belleli (Ferretti Group, ndr), abbandonata da oltre 15 anni, di competenza dell’Autorità portuale di Taranto. L’iniziativa è quella di prevedere un insediamento produttivo nell’ambito della cantieristica dall’elevato impatto occupazionale e imprenditoriale. Allo stesso tempo, abbiamo approvato la creazione di un Laboratorio Scientifico merceologico, proposto dal Cnr, che sia polo di analisi per il Porto mercantile ma anche funzionale al progetto Agromed per il rilascio delle certificazioni dei prodotti agroalimentari IV gamma. Nell’ambito della riqualificazione del Mar Piccolo, abbiamo inserito all’interno del Cis sia la realizzazione dell’Acquario di Taranto nell’area ex Arsenale Militare sia la riqualificazione della Banchina Torpediniere per uso turistico e croceristico. Infine, abbiamo dato impulso agli interventi affidati a RFI inerenti ai collegamenti ferroviari con il Porto di Taranto – Cagioni-Molo Polisettoriale e Piastra Logistica”.

“Quello che ci attende – commenta il sottosegretario Turco – è ancora un lavoro difficile per portare a termine i restanti 30 interventi programmati, per un residuo di disponibilità da spendere di 681 milioni di euro, assegnate nel corso degli ultimi 15 anni. Alcuni di questi interventi sono divenuti irrealizzabili nel breve-medio termine per carenze tecniche, finanziarie, progettuali, gestionali o sociali. Il Governo resta comunque propositivo, nella convinzione che soprattutto i nuovi progetti inseriti nel Cis, così come le nuove misure approvate, esempi sono la Zona Franca Doganale e il progetto Agromed, possano rappresentare un concreto inizio e rafforzamento di un più ampio processo di riconversione economica, tanto atteso dal territorio”.


“Andiamo avanti compatti per il bene di Taranto”, dice l’assessore regionale Borraccino. “Queste sono le nuove opere che saranno finanziate con il CIS – afferma – frutto della piena collaborazione tra istituzioni, Comuni dell’area di crisi ( Taranto, Statte, Montemesola, Crispiano, Massafra), di Provincia di Taranto, e di Regione Puglia, che ha sempre messo il suo massimo impegno in tutta questa vicenda oltre alla collaborazione della Camera di Commercio jonica e di tutti i Ministeri competenti”.

Borraccino elenca i nuovi progetti da inserire nel Piano di sviluppo per Taranto:
“La manutenzione del Ponte Girevole, per un importo di 1,9 milioni di euro;
la trasformazione di una parte del Castello Aragonese in Polo bibliotecario, per una spesa di 6,9 milioni di euro;
l’acquisto della ex sede della Banca d’Italia quale sede del Corso Universitario di Medicina, per un importo di 15 milioni di euro;
50 milioni di euro verranno destinati alla bonifica dell’area dell’ex Yard Belleli, all’interno dell’area SIN di Taranto (sito di interesse nazionale) che vedrà subito bonificata la prima area di 15 ettari e successivamente verranno completati i lavori di bonifica ai restanti 23 ettari. Queste aree risanate potranno essere utilizzate per insediamenti per la cantieristica navale, visti gli interessi anche dei privati (vedi Gruppo Ferretti) dove si ipotizza possano essere investiti 85 milioni di euro da parte del gruppo leader della cantieristica, con ricadute occupazionali di circa 200 unità lavorative annue.

Altra novità due laboratori scientifici all’interno dell’area portuale di Taranto: uno per le analisi merceologiche e l’altro per la certificazione agroalimentare, per un importo totale di 6,6 milioni di euro.
Un Centro di ricerca alimentare e un Centro di medicina preventiva, che saranno gestiti da CNR INAIL e MIUR, verranno realizzati con 2,1 milioni di euro.
12 milioni di euro verranno utilizzati per lavori alla Banchina Torpediniere del Mar Piccolo per l’attracco di yacht e navi da crociera, con un accordo tra Marina Militare che cederà questa area e l’Autorità di Sistema Portuale di Taranto.
Infine un’area dell’ex Arsenale della Marina Militare di Taranto, prospicente il Mar Piccolo, diventerà la sede della Acquario e di Taranto oltre ad un Centro di Ricerca.


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