Teleperformance, la Cgil di Taranto chiede chiarezza

Teleperformance, la Cgil di Taranto chiede chiarezza

La Cgil di Taranto intende fare chiarezza su contratti, rapporti di lavoro, ammortizzatori sociali all’interno di Teleperformance, il Gruppo delle telecomunicazioni che a Taranto ha una del sue sedi più grandi e importanti. Un’esigenza che arriva alla vigilia della richiesta di ammortizzatori sociali per i lavoratori diretti e di un processo di stabilizzazione delegato alle agenzie di somministrazione,


L’argomento sarà al centro della conferenza stampa in programma il 29 marzo nella sede del sindacato, a Taranto. Sono previsti gli interventi del segretario della Cgil Giovanni D’Arcangelo, del segretario provinciale della Slc Andrea Lumino e del segretario provinciale del Nidil Daniele Simon.



“Ci sono campagne in crisi – dice D’Arcangelo – ma se da un lato si chiede l’istituzione della Fis (Fondo Integrazione Salariale), dall’altro si continuano a macinare lavoratori in somministrazione su una catena di montaggio che ne ha visti passare già migliaia. In un caso o nell’altro il rischio grave è che la crisi di alcune commesse, o la deregulation del mercato del lavoro, vengano pagate dai lavoratori in termini di diritti o di salario. Una guerra tra poveri che stiamo tentando ormai da anni di evitare proponendo accordi e percorsi condivisi”.

All’interno di Telepeformance, fa sapere la Cgil, ci sono rapporti di lavoro diversi: tempo indeterminato, staff leasing, somministrazione. Gli operatori operano per grandi gruppi come Amazon, Amex, Enel (mercato libero e mercato tutelato), Iliad e Eni. “In un’unica azienda – si legge nella nota stampa del sindacato – tanti fattori, tanti tipi di contratto e una sola convenienza, quella dell’impresa”. (Credits: foto di repertorio)


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