Turismo, la Cisa di Massafra si compra i villaggi di Castellaneta Marina

Turismo, la Cisa di Massafra si compra i villaggi di Castellaneta Marina

Cambia nome e volto il propritario del più grande complesso turistico ionico. Dalle discariche al bello la distanza è poco più di 20 chilometri. Massafra e Castallenata Marina si collegano bene lungo la statale 106, del resto. Percorso in questo caso agevolato dalle banche.


 

Tre banche (Mps, Popolare di Bari, Intesa) e un privato (la Cisa di Massafra di Antonio Albanese), attraverso il fondo di investimento  Rainbow  della Serenissima Sgr, sono i nuovi proprietari del complesso turistico «Nova Yardinia» di Castellaneta Marina. Insomma, i luoghi decantati Vasco… cambiano pelle.



La Gazzetta del Mezzogiorno, con un articolo a firma di Mimmo Mazza, descrive l’accordo e ne trova conferma dallo stesso protagonista, Antonio Albanese.

“L’operazione si colloca all’interno di un piano di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis della legge fallimentare ed ha un valore di circa 120 milioni di euro. Stando a quanto si è appreso, il fondo si accollerà l’indebitamento bancario attualmente esistente (contratto in precedenza con molteplici istituti di credito) per circa 51,4 milioni di euro e rilascerà ai creditori quote del fondo per la differenza. L’operazione riguarda 4 alberghi (2 a cinque stelle e 2 a quattro stelle, ovvero «Alborea», «Calanè», «Kalidria» e «Valentino» inclusi i mobili e gli arredi), un family entertainment center denominato «Felisia» e alcuni terreni di grande dimensione sui quali è programmato uno sviluppo residenziale ed a completamento del comprensorio” si legge.

«Siamo particolarmente soddisfatti della conclusione di questa operazione che ci ha impegnato per oltre tre anni, considerata sia la fase preparatoria sia quella esecutiva», commenta alla Gazzetta Antonio Albanese, presidente della Cisa di Massafra che proprio nei giorni scorsi ha ottenuto dal Consiglio di Stato  il via libera per il raddoppio dell’inceneritore che  fa capo alla società Appia Energy controllota proprio dalla Cisa di Massafra e dal gruppo Marcegaglia (tramite Euro Energy Group).


“Nova Yardinia fu realizzato dal gruppo Putignano di Noci tra la fine degli anni ‘90 e primi anni 2000 e poi affidato in gestione a diversi gruppi specializzati, vivendo tra alterne fortune, fino a quando un paio di anni fa i bilanci della società proprietaria – la Nuova Concordia – sono passati nelle mani di un liquidatore” ricordano dalla Gazzetta (leggi l’intero articolo).


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