Un terminal crociere nel porto di Taranto. Due società chiedono la concessione

Un terminal crociere nel porto di Taranto. Due società chiedono la concessione

Un altro deciso passo in avanti verso la trasformazione del porto di Taranto in scalo crociere. Lo scalo ionico, infatti, potrebbe diventare non solo tappa di importanti rotte turistiche nel Mediterraneo, ma anche un terminal gestito da importanti player internazionali.


Due società hanno richiesto la concessione demaniale ventennale all’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio. Si tratta della Global Ports Melita Limited con sede a Malta e della Port Operation Holding con sede a Milano.  Chiedono l’occupazione di una parte del molo San Cataldo, lato ponente, per la gestione dei servizi di imbarco e sbarco in favore dei croceristi in transito da Taranto. Ma non solo. Chiesto, anche, l’utilizzo esclusivo di una parte del costruendo centro Falanto (in totale 600 metri quadri) da utilizzare per uffici e servizi destinati agli equipaggi, ma soprattutto ai turisti.



Insomma, si pensa alla creazione di un vero e proprio terminal crociere. Da ieri è avviata la procedura che prevede ora un periodo di pubblicizzazione di 40 giorni delle istanze di concessione. Va ricordato, comunque, che il centro Falanto, è ancora in costruzione. La sua gestione prevede la presenza di un soggetto unico con partecipazione proporzionale delle spese da parte di tutti gli utilizzatori. Lo sviluppo delle crociere è uno degli asset su cui punta il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete. Una politica di promozione che sta già dando risultati: per l’anno appena iniziato sono già programmati 11 toccate di navi da crociera per un totale di 14.400 passeggeri. Nel 2021 ne sono previste 17 con 26mila passeggeri.

Secondo Carmelo Sasso, segretario generale della UilTrasporti, si tratta di una notizia positiva. Anzi le buone notizie sono due. “La candidatura di un importante operatore internazionale come Global Ports – dice Sasso – e la decisione del Governo di prevedere 11 milioni con un emendamento al Milleproroghe, per l’agenzia dei lavoratori portuali di Taranto, sono segnali significativi che confermano come in questi anni sindacati dei lavoratori e Autorità portuale di Taranto, abbiano intrapreso la direzione giusta”.


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