Uno scippo al giorno, stanno depredando Taranto!

Uno scippo al giorno, stanno depredando Taranto!

Dovrebbero svegliarsi di soprassalto, come accade quando il sonno è profondo, e urlare il proprio sdegno. Comune e Provincia di Taranto dovrebbero battere  i pugni sul tavolo e poi lasciarsi alle spalle la porta, adeguatamente sbattuta, del ministro Franceschini. Questo dovrebbero fare i rappresentanti di un territorio definito pietosamente  strategico (per l’acciaio, costi quel che costi), al quale si vanno destinando risorse vecchie e nuove come fosse una donazione e non un risarcimento dovuto (CIS) e ai danni del quale, intanto, si programmano azioni di saccheggio istituzionale meglio note come ‘accorpamenti’: Banca d’Italia, Corte d’Appello adesso la Soprintendenza. Tutto verso Lecce con una motivazione che ha del ridicolo: la provincia salentina ha più abitanti di quella ionica. Dunque la storia e la capacità di incidere sul futuro passa da un fattore anagrafico e matematico. L’appello del professor Massafra ieri è stato ripreso dal nostro giornale e stamattina in edicola più di qualcuno lo ha rilanciato. Ne siamo contenti ma non basta. Come accaduto per l’autorità portuale (altro scippo, per fortuna sventato) occorre un gioco di squadra forte, univoco, trasversale, robusto e autorevole. Chiediamo ai partiti e ai movimenti tutti di mettere da parte i giochetti pre elettorali, almeno per qualche minuto.  Inutile imbarcarsi per nuovi mari.. senza remi e senza meta. Stanno depredando Taranto, città che ha osato ribellarsi. Questo sta accadendo. Chi non lo vuole capire è incapace o, peggio, in malafede. E chi lo capisce, adottando la tattica del tacito assenso, sarà sbugiardaro come merita. Noi non molliamo!



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