Riondino: chi ignora l’Unomaggio Taranto non fa una bella figura

Riondino: chi ignora l’Unomaggio Taranto non fa una bella figura

L’1maggio Taranto, in realtà, è iniziato da giorni. Per il grande pubblico, però, l’evento musicale e la kermesse di impegno e partecipazione sociale cominceranno domani alle 13.30. L’1maggio Libero e Pensante è giunto alla sua sesta edizione. La manifestazione in questi anni è cresciuta, ma non ha perso il suo spirito iniziale di iniziativa costruita dal basso in cui la musica non è il fine, ma il mezzo per veicolare messaggi di lotta e cambiamento. Un cambiamento che a Taranto significa sopratutto chiusura delle fonti inquinanti e riconversione economica del territorio, assi portanti dell’azione del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti che organizza l’1maggio.


Questa mattina l’ultima conferenza stampa prima dello start, sul prato del parco archeologico delle Mura Greche, transennato a dovere in ossequio agli obblighi sulla sicurezza nei luoghi pubblici pienamente rispettati dagli organizzatori. Lo hanno sottolineato i direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci, Antonio Diodato, la conduttrice e giornalista Valentina Petrini, Simona Fersini e Gianni Raimondi in rappresentanza del Comitato. Come in passato, il concerto è gratuito, non ci sarà alcun ticket da pagare. All’ingresso verrà rilasciato un biglietto, anzi un titolo di accesso gratuito, numerato al solo scopo di rendicontare le presenze all’interno del Parco. Anche questo è un obbligo di legge.



Il Comitato Libero e Pensante, ovviamente, invita tutti a sostenere la manifestazione (completamente autofinanziata) con un contributo libero, oppure acquistando le magliette e le bottiglie di vino che servono a finanziare l’1maggio. Sempre per motivi di sicurezza, nell’area concerti non possono essere introdotti oggetti contundenti, bottiglie di vetro e altro; ai varchi d’ingresso verranno effettuati accurati controlli. “Questa manifestazione ormai è un esempio in Italia – ha detto l’attore tarantino Michele Riondino – perchè viene organizzata nel massimo rispetto delle norme sulla sicurezza. Anche per questo non capisco chi continua a ignorarci facendo finta di nulla. Unomaggio Taranto esiste da sei anni, chi fa finta che non accada niente in questa giornata, a mio avviso non fa una bella figura”.

Il titolo dell’edizione 2019 è “Chi pensa di averci in pugno sappia che i pugni abbiamo appena cominciato a stringerli”. A condurre l’evento saranno Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera. Di altissimo livello la lineup con l’ultima novità arrivata proprio ieri sera del ritorno a Taranto di Vinicio Capossela. Sul palco saliranno: Max Gazzè, Elio, Malika Ayane, Colle der fomento, CorVeleno, Andrea Laszlo De Simone, Viito, The Winstons, Dimartino, Epo, Mama Marjas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Istituto Italiano di Cumbia, Terraross, Bugo, Sick Tamburo, Bobo Rondelli, Maria Antonietta, Ainé, Misspia e Brigata Unomaggio. Capossela sarà accompagnato da una special band capeggiata da Roy Paci, Daniele Sepe e Alessandro “Asso” Stefana.

Molto attesa anche la “reunion” degli Oesais: Toti e Tata (Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo) saliranno sul
palco dell’1maggiotaranto per un’irresistibile parodia dei grandi successi degli Oasis. Artisti 7607 darà il suo contributo per sostenere le spese Siae. Tanta buona musica, ma non solo. Come nelle passate
edizioni, sul palco troveranno ospitalità tante realtà nazionali e internazionali impegnate nella difesa dei territori e in prima fila per la tutela dei diritti universali.

Tra i movimenti in lotta per l’ambiente, tornano anche quest’anno i No Tav e i No Tap, quest’ultimi accompagnati dal sindaco di Melendugno Marco Potì ed Enzo Di Salvatore, docente di diritto all’Università di Teramo, che spiegherà la follia di continuare ad attingere alle fonti fossili. Presente anche “Bagnoli libera” e in collegamento Skype i ragazzi di “Stop biocidio” che si battono contro la devastazione ambientale nella “terra dei fuochi“ e che hanno organizzato un primo maggio anche a Napoli.


Non mancherà una dimensione internazionale con il referente italiano degli Ende Gelände, un’alleanza per la giustizia climatica globale che, attraverso azioni di disobbedienza civile chiede l’immediato ritiro del carbone in Germania. Anche quest’anno le donne saranno protagoniste: “Mamme da nord a sud”, le mamme “no Pfas” del Veneto che si battono contro l’inquinamento delle falde acquifere e le mamme lucane. Da Buenos Aires invece, il video messaggio delle madri di Plaza de Mayo, le donne coraggiose
che da 40 anni chiedono verità e giustizia per i loro figli scomparsi, i cosiddetti deseparecidos.

Il Comitato ha fortemente voluto la partecipazione di Ilaria Cucchi, esempio di costanza e perseveranza con cui ha abbattuto il muro di omertà che ha circondato la morte del fratello, rendendogli giustizia. In collegamento Skype durante il concerto racconterà i difficili anni spesi a difendere la memoria di Stefano.
Sarà ospite di #unomaggioliberoepensante anche Mauro Biani, vignettista per diverse testate
giornalistiche tra cui “Il Manifesto” e “Left che con la sua matita affronta i temi più
scottanti prendendo spesso di mira i politici, lo Stato e le leggi che mortificano l’umanità dei “più
deboli”.

In collegamento dalla Capitale, anche Christian Raimo: scrittore, giornalista e assessore alla Cultura, senza tessere di partito, nel III municipio di Roma. Riteniamo la sua attività, orientata ad un nuovo concetto di politica che parte dalla ri-progettazione della cosa pubblica fino alla ferma condanna di ogni forma di discriminazione cui l’attuale governo è sempre più esplicitamente incline, un modello efficace di partecipazione sociale alla quale ci sentiamo particolarmente vicini.

Intensa si annuncia la testimonianza di Lorenzo Orsetti, il 33enne italiano ucciso in Siria (Rojava)
combattendo al fianco dei curdi, facendo propria la battaglia di un popolo oppresso. E’ previsto anche un collegamento con Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace, diventato simbolo dell’accoglienza dei migranti. Infine dalla Sicilia arriverà il video messaggio di Pietro Marrone, il pescatore-comandante della nave Mare Jonio della Ong Mediterranea che, disobbedendo all’alt della Guardia di Finanza, ha soccorso e salvato 49 migranti in acque libiche ed è ora indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel parco è prevista un’area per i disabili. Inoltre, sarà possibile seguire l’evento nella lingua dei
segni. Il concerto sarà trasmesso in diretta, in esclusiva nazionale, su Canale 85 e Antenna Sud
(canale 13) del digitale terrestre oltre che in streaming sui canali Fcebook.


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