Usb chiede l’intervento del Mise sulle assunzioni degli ex Ilva di Taranto

Usb chiede l’intervento del Mise sulle assunzioni degli ex Ilva di Taranto

Sciopero e sit in per i lavoratori di ArcelorMittal Italia iscritti all’Usb. Questa mattina una delegazione dell’Usb ha incontrato a Roma il rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, Giampiero Castano. Francesco Rizzo, segretario provinciale dell’Usb ha chiesto al Mise di sollecitare ArcelorMittal Italia a fornire chiarimenti sulle “scelte di selezione del personale che vanno in contraddizione con i principi stipulati nell’accordo di settembre”.


Secondo Rizzo “ci sono una serie di anomalie sui criteri di scelta dei lavoratori. Abbiamo documentato al Ministero alcuni casi di clamorose esclusioni e confermato che a più riprese abbiamo chiesto di verificare la documentazione senza ricevere risposte. Il Ministero ci ha assicurato che si farà portavoce dell’istanza nei confronti di ArcelorMittal e dell’Amministrazione Straordinaria”.



Affrontato anche il tema riguardante l’affidamento a terzi di alcune attività. A tal proposito l’Usb di Taranto invierà una lettera al Mise e all’Inps in cui sostiene di non aver concordato l’attuazione di processi di terziarizzazione in fabbrica. “Ci sono casi – spiega Rizzo – di operai mandati a casa e sostituiti da personale in appalto, una condizione economica che gioca a favore dell’azienda, mentre il costo dei lavoratori ex Ilva viene scaricato sulle casse dello Stato”. Il Mise si è impegnato a convocare un incontro con l’azienda su questi temi.

“Inoltre – conclude Rizzo – invieremo ad ArcelorMittal, all’Inail e al Mise richiesta formale per conoscere i numeri relativi alle assunzioni previste dalla Legge 68. In un Paese civile e serio, in cui va tutelato il valore in materia di lavoro, la trasparenza è un obbligo. ArcelorMittal, se non ha nulla da temere in merito, ci consegni la documentazione”.


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