Vertice al Mise, ArcelorMittal sventola la minaccia occupazionale

Vertice al Mise, ArcelorMittal sventola la minaccia occupazionale

ArcelorMittal gira al largo rispetto alla questione dello scudo penale per la gestione dello stabilimento di Taranto. Almeno ufficialmente. Nell’incontro con il Governo, svoltosi nella sede del Mise, a Roma, i vertici aziendali hanno rappresentato altre criticità. Problemi maturati nei mesi scorsi, hanno detto, dovuti “anche a fattori di contesto, che renderebbero difficile il mantenimento degli impegni assunti sul fronte produttivo e occupazionale”. 


L’avvertimento è stato recapitato ai ministri allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli e per il Sud Giuseppe Provenzano. La minaccia occupazionale sventola ancora sugli impianti e sulle teste degli operai tarantini. Il nuovo management di ArcelorMittal sceglie una tattica già nota, una trincea dietro la quale si sono già riparati i suoi predecessori. Ennesimo tentativo di mettere in ombra il vero problema dello stabilimento di Taranto: la questione ambientale.



Il Governo, per ora, gioca a nascondino e non si sbilancia. Secondo il resoconto ufficiale del Mise, l’esecutivo “ha confermato, di fronte ai vertici di Arcelor-Mittal, la piena consapevolezza del valore strategico per il nostro Paese dello stabilimento ex Ilva di Taranto, e ribadito con forza la necessità di garantire la continuità produttiva, la realizzazione del piano ambientale e la tutela occupazionale”. A fronte delle criticità rappresentate dall’azienda, “il Governo si è detto disponibile ad approfondire e verificare tutte le condizioni e gli strumenti per affrontarle e risolverle”.

Come? Quando? “Nei prossimi giorni – annuncia lo Sviluppo Economico – sarà convocato un nuovo tavolo di confronto tra Governo e azienda, coinvolgendo i sindacati e le istituzioni locali”. Si parla di un nuovo incontro a metà novembre.


Annunci


Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Periferie, il Crest racconta l'Italia in sei spettacoli
from to