[VIDEO] #unomaggiotaranto, la lezione del Vittorino: Taranto, amarla non basta

[VIDEO] #unomaggiotaranto, la lezione del Vittorino: Taranto, amarla non basta

Una giornata di dibattito, ma anche di festa. Di impegno, di voglia di cambiare. Di presente che è già futuro, di un futuro che ci viene incontro. Una giornata fatta di ragazzi e di musica. Di una scuola bella, viva, intelligente. Una giornata per parlare dell’#unomaggiotaranto e delle #riconversioni che ha visto protagonisti studenti, docenti e dirigenti del Vittorino da Feltre. Una tappa di avvicinamento al concertone del Parco Archeologico, un momento di riflessione tra coscienza collettiva, identità cittadina, speranze, delusioni, errori e voglia di riscatto. Una giornata (organizzata dalle professoresse Clara Cuccarese e Evelin Zappimbulso) in una scuola che non lascia a casa i ragazzi autistici, ma li integra, li accompagna, li porta ad esempio del cambiamento possibile con il progetto #sfidautismo.


Una serie di ospiti ha portato esperienze e testimonianze durante l’assemblea. Aldo Ranieri e Gianni Raimondi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, organizzatori del concerto dell’1 maggio; i giornalisti Angelo Di Leo e Michele Tursi (laringhiera.net); il cantautore Antonio Diodato (tarantino), uno dei maggiori talenti della scena musicale italiana, il rapper Zakalicious, autentico trascinatore che ha concluso l’incontro (Guarda il video).



Gaia Chiarelli (studentessa): Prima di essere studenti siamo giovani cittadini, crediamo che il cambiamento sia possibile recuperando la nostra storia e le nostre radici.
Maicol Tortorella (studente e attivista Uds): Non basta amare Taranto, bisogna difenderla.
Aldo Ranieri (Comitato liberi e pensanti): Le nostre statistiche sono i manifesti funebri ai cancelli dell’Ilva e i lumini accesi sui comodini.
Antonio Diodato (cantautore): Bravi. Stamattina vedo solo ragazzi in gamba.
Angelo Di Leo (giornalista-laringhiera.net): Diffidate di chi vi invita a non votare.
Michele Tursi (giornalista-laringhiera.net): Qual è la vera utopia: difendere un modello industriale obsoleto o chiedere il cambiamento?
Alessandra Larizza (dirigente scolastica Vittorino): Dopo l’indignazione e l’orgoglio c’è la speranza e subito dopo l’azione.
Michele Basile (studente): Ora Taranto non è più una città invisibile.
Gianni Raimondi (Comitato liberi e pensanti): Ero in riserva di energia, con voi ho fatto quattro pieni.

Una giornata di quelle che, alla fine pensi: con questi ragazzi il futuro sarà migliore. (Guarda la gallery)

 

 

 

 

 


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