Vola lo spread. Borsa a picco. I mercati ora fanno paura

La crisi politico-istituzionale che da quasi tre mesi tiene in ostaggio l’Italia non piace ai mercati. Dopo il contenuto nervosismo dei giorni scorsi oggi, nel giro di pochi minuti, lo spread, cioè il differenziale tra Btp e Bund decennali è schizzato oltre i 300 punti base. Il tasso di rendimento dei titoli italiani è oltre il 3%, ai massimi da giugno del 2014.


Male anche la Borsa di Milano. Perdite superiori al 3% in appena un’ora e mezza di contrattazioni. Soffrono soprattutto i titoli bancari. Preoccupa la delicata situazione di Mps; sotto pressione Intesa e Unicredit, entrambe già congelate per eccesso di volatilità.



E questa mattina dal governatore della Banca d’Italia è arrivato il monito a non cercare “scorciatoie per ridurre il debito pubblico”. Ignazio Visco ha parlato nelle Considerazioni finali presentate a Roma. Un discorso in chiave europeista. “Il destino dell’Italia è quello dell’Europa – ha detto – è importante che la voce dell’Italia sia autorevole nei contesti dove si deciderà il futuro dell’Unione europea: la governance dell’Unione, il suo bilancio pluriennale, la revisione della regolamentazione finanziaria“.


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