Yilport, da aprile 2020 via alle attività nel porto di Taranto

Yilport, da aprile 2020 via alle attività nel porto di Taranto

Primo confronto ufficiale, dopo la firma della convenzione, tra i rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e il management del gruppo Yilport impegnato a Taranto nelle attività propedeutiche all’insediamento ed allo start-up del progetto San Cataldo Container
Terminal. Nel corso della riunione sono emerse alcune notizie importanti. In primo luogo è stato chiarito l’iter che seguirà la consegna delle aree previste per i primi giorni del 2020. E’ emerso, inoltre, che allo stato attuale sono completate le fasi di valutazione degli interventi di re-vamping da effettuare sulle gru portuali già istallate sul molo polisettoriale. In parallelo si stanno organizzando le attività di manutenzione e prosegue la valutazione degli interventi da effettuare su istallazioni, impianti e palazzine i cui interventi inizieranno a valle della ufficiale presa in carico delle aree.


Grande attesa c’è sul piano industriale di San Cataldo Container Terminal in termini di traffico e quindi di occupazione che la società intende sviluppare nello scalo di Taranto. Questo aspetto, però, riferiscono i sindacati è “tutt’ora in fase di evoluzione”. Inoltre, a differenza di quanto indicato nel bando e di quanto informalmente comunicato ai sindacati “il numero delle gru di banchina oggetto degli interventi di revamping non sarà 4 bensì 6 ed è conseguentemente anche
aumentato il numero delle gru di piazzale da ripristinare per affrontare la fase di start-up delle operazioni”.



“Per quanto concerne l’aspetto occupazionale – scrivono Filt, Fit e Uiltrasporti – è stato comunicato che è in fase di definizione la nomina del
Direttore Generale il quale avrà il compito di rifinire quanto fin ora programmato allineando il piano occupazionale a quello industriale tutt’ora in corso di definizione come dimostrato dall’incremento dei mezzi
operativi necessari all’avvio dell’attività. Si procederà per step iniziando dalla fase di start-up con le risorse necessarie a tali attività ed implementando le risorse prima dell’inizio dell’operatività commerciale per poi proseguire proporzionalmente all’incremento dei traffici. Per avviare la fase di valutazione delle risorse disponibili la TPWA provvederà ad inviare ai lavoratori iscritti nelle liste, il modulo di richiesta di impiego da sottoporre alla San Cataldo Container Terminal Spa individualmente e nel quale verranno richieste tutte le informazioni necessarie ed indispensabili alla identificazione e valutazione delle figure professionali disponibili per programmarne la ricollocazione e per ben tarare la formazione professionale necessaria”.

Sull’argomento, però, le organizzazioni sindacali hanno fatto pressing e ad una precisa domanda, il nuovo concessionario del terminal contenitori di Taranto ha risposto che “ove non vi siano ulteriori modifiche nella data di consegna delle aree ed ove comunque le stesse fossero nella loro disponibilità nel mese di gennaio, si potrebbe programmare un inizio delle attività su navi feeder per il prossimo mese di aprile”. Questo, almeno, è quanto riferiscono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti in un documento congiunto stilato al termine dell’incontro che si è concluso con l’impegno di proseguire il confronto “all’indomani della nomina del Direttore Generale con il quale entrare finalmente nel definitivo dettaglio dei piani industriale ed occupazionale ed intraprendere il definitivo percorso verso l’avvio delle attività”.

“Continueremo a vigilare – scrivono i sindacati nella nota – affinché questo percorso tanto agognato, per il quale ci si è tanto sacrificati e tanto
si è lavorato non subisca alcun ulteriore ritardo, avendo oggi maggiore consapevolezza di essere finalmente all’inizio della fase operativa di start up delle operazioni e che seppur senza troppo stress apparente
l’operatore sia determinato nell’iniziare quanto prima e nella migliore maniera possibile valorizzando le professionalità già presenti e coinvolgendo positivamente il territorio e le aziende locali. Ci preme inoltre comunicare anche per quanto riguarda la scadenza della TPWA fermo restando che nei prossimi giorni verrà votata la legge finanziaria con il previsto intervento di proroga dello strumento per ulteriori 24 mesi, al fine di evitare preoccupazioni oltre che le solite mistificazioni e distorsioni della realtà ad opera dei sapientini di turno, si comunica che a valle della richiesta da noi formulata ad ottobre del 2018 il MIT ha già chiarito ufficialmente che la scadenza del primo triennio previsto dalla norma coinciderà con il 36esimo mese dalla data di delibera da parte del Comitato di Gestione della AdsP dello Ionio per costituzione dell’Agenzia approvata il 19/06/2017. Pertanto l’attuale scadenza del primo triennio è fissata per il 19 Giugno 2020″.


Un concetto ribadito da Carmelo Sasso, segretario generale della UilTrasporti. “I lavoratori sono in sicurezza – dice – e lo saranno ancora per il tempo necessario all’avvio ed alla messa a regime del terminal, mantenendo un reddito e soprattutto conservando la clausola sociale sancita dalla norma. L’operatore che ci era già parso molto centrato sull’investimento ci appare oggi determinato a partire quanto prima e sta operando silenziosamente ma efficacemente dialogando collaborando con il territorio e con le organizzazioni sindacali che rappresentano la categoria. Con le iniziative che il Governo ha già messo in campo (Zes), recuperato (Agromed e Distripark ) ed annunciato (Porto Franco), i presupposti ci sono tutti per la definitiva ripresa delle attività commerciali con la speranza che questa volta il territorio si faccia trovare preparato”.


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