Asili nido Taranto, il Comune: “Gestioni esterne transitorie”. I dubbi del Comitato che chiede un incontro con Melucci

Asili nido Taranto, il Comune: “Gestioni esterne transitorie”. I dubbi del Comitato che chiede un incontro con Melucci

«L’amministrazione Melucci ha il fermo intendimento di continuare a garantire il servizio prestato dagli asili nido comunali, mantenendo lo standard d’eccellenza degli ultimi anni».


Il comitato “Io amo gli asili nido di Taranto” chiede alla Giunta di non procedere al piano di esternalizzazione della gestione di due degli otto asili comunali. Il vicesindaco Paolo Castronovi, titolare della delega al Personale, chiarisce “come tutti i provvedimenti adottati recentemente mirano a temperare gli effetti dei pensionamenti che, diversamente, avrebbero messo a repentaglio un servizio che è fondamentale nel quadro dell’offerta formativa di matrice comunale”. Il primo intervento ha riguardato un bando di concorso per l’assunzione di cinque nuove educatrici, “platea necessaria a coprire il fabbisogno parzialmente soddisfatto con l’assunzione di tre educatori effettuata lo scorso anno. La Giunta ha anche predisposto un atto di indirizzo – ha aggiunto Castronovi – per individuare le risorse necessarie a coprire il costo per gli educatori supplenti, circa 100mila euro. In questo modo, con le tre assunzioni già disposte e le cinque da disporre, sarebbe possibile evitare l’affidamento a soggetti esterni di alcune strutture». Una decisione che è stata assunta per due asili nido, evidenziano dal Comune – esclusivamente per traguardare la transizione tra la perdita del vecchio personale per pensionamento e il reclutamento del nuovo tramite il bando già descritto. Senza questo provvedimento ponte – ha aggiunto l’assessore alla Pubblica Istruzione Deborah Cinquepalmi – non sarebbe stato possibile garantire la sopravvivenza di due asili e, di conseguenza, le iscrizioni da parte dei cittadini. Continueremo perciò a investire convintamente sulla nostra rete di asili pubblici, anche quando temporaneamente dovremo fare ricorso a un modello di gestione misto, che per altro ha abbondantemente concorso a raggiungere i riconosciuti livelli di eccellenza. L’innovazione amministrativa non deve spaventare, è tesa ad assicurare i migliori standard ai cittadini, che spesso sono i primi a indicarci la via anche nel caso degli asili comunali».



La risposta del Comitato: “I genitori restano  preoccupati”.

“Nulla è cambiato rispetto a quello che avevamo pensato e temuto a proposito della decisione presa dal Comune di rinunciare alla gestione diretta di ben  altri 2 asili nido comunali (sugli 8 attualmente in funzionanti), affidandoli alla gestione di privati” Inizia così l’immediata risposta del Comitato “Io amo gli asili nido di Taranto”. Anzi le risposte che in qualche modo ci sono arrivate indirettamente dalla nostra amministrazione comunale confermano tutte le  ragioni del nostro disaccordo, e i motivi delle nostre preoccupazioni. Ci sembra quasi un bisticcio di parole che l’amministrazione possa da un lato affermare la propria volontà di sostenere la gestione diretta di un servizio ritenuto di eccellenza, e dall’altro decidere di affidarlo, almeno in parte,  a terzi – ritengon o dal Comitato – Si è parlato di affidamento  temporaneo. Precisamente della durata di un anno, o  al massimo due. Il tempo necessario  per l’espletamento dei concorsi e per l’assunzione di nuovo personale.  Purtroppo abbiamo motivo di dubitare che l’amministrazione  possa tornare indietro rispetto a un servizio dato in gestione: non è mai accaduto, sarebbe la prima volta. Questo ci dice anche la storia del Baby Club, in affidamento a terzi ormai da 4 anni. Ma l’amministrazione comunale si è premurata di chiarire ulteriormente,  nei giorni scorsi, che quello dell’ affidamento a terzi di due asili nido comunali va interpretato  proprio  come un provvedimento ponte, per consentire i tempi dell’espletamento del concorso.  Non possiamo dubitare delle buone intenzioni, ma dobbiamo purtroppo far presenti alcuni  dati: già a dicembre 2019 mancavano al servizio complessivamente più di 10 educatrici (rispetto al pieno regime che sarebbe di 8 per sede).   Con le nuove uscite previste per questo anno 2020, data la nuova normativa, le educatrici mancanti saranno complessivamente  circa 25. La prospettiva del concorso per l’assunzione di 5 nuove educatrici, appare alla luce di questo dato, imbarazzante.  Davvero  poco rassicurante, di fronte all’effettiva necessità che si registrerà fra uno o due anni, quando i due asili nido dovrebbero (secondo l’impegno del Comune) tornare alla gestione diretta”. Il comitato segnala inoltre “a proposito di concorsi, anche l’esistenza di un precariato dei servizi integrativi  (il sostegno alle fragilità, luglio, l’orario pomeridiano), che sta per esaurire il suo mandato, e ha alimentato (giustamente) attese di stabilità. Non abbiamo fatto riferimento alle Responsabili dei nidi comunali, le Coordinatrici. Sono già da tempo poche. In questo anno 2020 ne rimarranno in servizio soltanto 4, o probabilmente 3. Non c’è alcun riferimento da parte del comune ai concorsi per queste figure professionali. Anche questo ci fa ancora dubitare delle reali possibilità di ritornare alla gestione diretta del servizio per i due asili a cui facciamo riferimento. Continuiamo in tutti i casi a pensare che l’affido a terzi, temporaneo o no, non sia l’unica soluzione possibile, per rispondere ai problemi di carenza di personale dei nidi comunali. La nostra scelta  a monte del nido comunale, rispetto ad altre gestioni,  scaturisce da considerazioni legate alla tutela di un progetto educativo per l’infanzia, che è un patrimonio prezioso per la nostra comunità. Abbiamo appreso, d’altra parte, di non essere soli in questa battaglia. La CGIL ha chiesto il ritiro del provvedimento – proseguono dal Comitato – e la possibilità di un confronto sui temi con Dirigenti, Assessori e Funzionari competenti, per la ricerca condivisa  di altre soluzioni.  Lo SNALV ha espresso in una nota il suo dissenso. Una nota rappresentante di Reggio Children, Elena Giacopini, ha scritto su fb e vogliamo donare a tutti questo messaggio: Taranto, città stupenda, soffre ogni giorno per tanti motivi… I nidi d’infanzia comunali danno vita al diritto dell’infanzia a spazi educativi dedicati, pensati, progettati per favorire buone esperienze di cura e relazioni affettive, sociali, culturali. Negli anni educatrici e genitori hanno mantenuto alto  l’impegno per garantire la qualità nei nidi d’infanzia comunali, cioè pubblici di tutta la città. Questo patrimonio costituisce un vero investimento sul presente e sul futuro. Anche noi speriamo nel ritiro del provvedimento, e rinnoviamo la nostra richiesta di incontro col Sindaco. Siamo fiduciosi” chiudon o dal comitato.


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