Coronavirus, “Fermare le industrie, anche Arcelor Mittal”

Coronavirus, “Fermare le industrie, anche Arcelor Mittal”

Che succederà nel centro siderurgico di Taranto dopo l’ennesima stretta ai settori produttivi annunciata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte?


Lo stabilimento ArcelorMittal dovrà fermarsi o continuerà ad operare? Da alcuni giorni la marcia degli impianti procede a regime ridotto . L’azienda ha annunciato la richiesta di 5000 unità in cassa integrazione, in adesione alle precedenti misure anti covid-19 varate dal Governo. Ma ora, forse, potrebbe esserci un ulteriore sviluppo.



Nei giorni scorsi Fim, Fiom, Uilm nazionali avevano chiesto il fermo di tutte le attività industriali non necessarie in questo momento, per difendere i lavoratori e per evitare che le fabbriche si trasformino in enormi focolai di contagio. Analoga preoccupazione è stata espressa in sede locale, soprattutto per il centro siderurgico di Taranto.

“A questo punto bisogna mettere in sicurezza gli impianti e fermare anche Arcelor Mittal”. Lo afferma il segretario generale della Uilm ionica Antonio Talò. “Oggi come oggi – dice – non sono essenziali acciaio, fusoliere, pale eoliche. Questo ragionamento, quindi, deve valere per tutte le aziende metalmeccaniche del territorio, stop senza se e senza ma. La priorità deve essere la salute dei lavoratori e delle loro famiglie, mi auguro che i responsabili aziendali responsabilmente si adoperino da subito ad attuare provvedimenti immediati”.

Talò spera che non sia necessaria la mobilitazione. “Non si può continuare a lavorare – continua – in questi giorni era evidente la paura in faccia ai lavoratori in tutte le aziende. Fermiamoci. Prima si fa, prima ripartiremo”.



Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled