Fusco, sipario

Fusco, sipario

Una storia che sembrava infinita (leggi tutte le tappe) dopo essere cominciata male e finita peggio. E’ la storia di un teatro comprato dal Comune di Taranto con fondi europei, prima di dare il nome ad un’inchiesta giudiziaria, e successivamente assurto a simbolo di ritardi, abbandono, sciatteria burocratica, polemiche, errori, ravvedimenti operosi, promesse, impegni, recuperi, delusioni e speranze, progetto e cantiere.


Per noi de La Ringhiera, il Fusco è stato vertice dell’ipotenusa di quel triangolo della vergogna che campeggiava in pieno centro, a Taranto, composto dall’ex Banco di Napoli (oggi Ascot) e Palazzo degli Uffici.  Manca adesso la riqualificazione del terzo vertice, il più evidente e importante.



Il sipario del Fusco si alzerà oggi, alle 19,30, per la prima di un’ennesima prima volta di questa città sempre alle prese col suo debutto.

IL PROGRAMMA DI STASERA

L’inaugurazione comincerà alle 18.30 con un videomapping proiettato sulla facciata del teatro.


Alle 19  si aggiungerà, sempre in esterna, la danza degli“ResExtensa” con la coreografia  di Elisa Barrucchieri. Alle 19.30 il taglio del nastro. Poi, per gli invitati a questa prima,  musica del Paisiello  e dell’’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Piero Romano con  il tenore Antonio Mandrillo e il soprano Giuliana Gianfaldoni.

 


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