Riapre il Fusco, finalmente!

Riapre il Fusco, finalmente!

Può ospitare 456 persone, vanta un palco innovativo e poggia su resti archeologici che il cantiere ha ovviamente tutelato e valorizzato.


La storia travagliata del Fusco (leggi questo ed altri articoli dedicati alla vicenda negli ultimi due anni)  si chiuderà proprio quando saranno spalancate le porte al pubblico. La vicenda giudiziaria legata all’acquisto dei cortili adiacenti, che seguì l’acquisto del teatro da parte del Comune con i fondi Urban, il rischio di perdere i finanziamenti europei, il loro recupero, i bando persi per strada (uno dei quali prevedeva il parcheggio del teatro nella Rotonda del Lungomare!!!) e quindi l’appalto definitivo. i lavori.. tutto da domani si accomoderà alle spalle della storia recente, travagliata e controversa, della città.



Il teatro Fusco sarà inaugurato il prossimo 30 dicembre e il giorno dopo i tarantini potranno entrare a visitarlo. Domani, intanto, sarà presentata la stagione teatrale municipale che terrà a battesimo il palco. Il 30 dicembre è prevista  un’esibizione all’esterno, in via Giovinazzi (17.30) seguirà il taglio del nastro e poi ancora un’esibizione, questa volta degli studenti del Paisiello, dell’Orchestra della Magna Grecia e di alcuni cantanti lirici. Il 31 dicembre, come detto,  il teatro sarà accessibile a partire dalle 10. Quanto ai nomi del cartellone, certi ormai quelli di Massimo Ranieri, Gianni Clementi, Giuliana De Sio e Manuel Agnelli. Domani sarà noto anche il resto.

 

I NUMERI DEL PROGETTO

Un intervento costato in totale poco più di 4,2 milioni di euro (3 dei quali solo per lavori), ha consentito di riqualificare completamente il teatro, che potrà contenere 456 spettatori (292 in platea, compresi due posti per disabili, 140 in galleria, 14 nella prima loggia e 10 nella seconda) e contare sulle tecnologie più avanzate in termini di acustica e scenografia. «L’intervento sul teatro Fusco – ha spiegato Motolese – possiamo definirlo una best practice del metodo seguito dall’amministrazione Melucci nel campo dei lavori pubblici. Puntiamo all’efficienza, infatti, e possiamo farlo grazie a una struttura tecnica composta da ottimi professionisti, dei quali dobbiamo essere tutti orgogliosi. L’assessorato ai Lavori Pubblici, infatti, grazie alla guida del dirigente Netti e con il supporto della collega Erminia Irianni e del RUP Enzo Piccolo, ha centrato un obiettivo fondamentale del programma amministrativo. Un sentito grazie a loro a nome dell’amministrazione e della città: sono il segno tangibile di una macchina amministrativa che funziona, senza il loro impegno non avremmo consegnato ai tarantini un teatro funzionale, moderno e comunque rispettoso della sua storia». Il Fusco sarà teatro, infatti, ma anche monumento, conservando al suo interno i resti visibili di alcune fornaci di inizi Ottocento, un complesso artigianale recuperato e reso fruibile, capace di aumentare le potenzialità culturali della struttura. «Con il Fusco riaperto – ha aggiunto Motolese – possiamo finalmente proiettarci verso l’investimento più proficuo, la cultura, per una città che invoca spazi di questo tipo».


 


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